Enciclopedia d'Arte Italiana
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TOSCANO Giuseppe



Giuseppe Toscano è un Interior Designer, ceramista, scultore, pittore. Nasce a Sant’Anastasia (Na) nelgiugno del 1959. Figlio d’arte, inizia la sua formazione fin da ragazzo a contatto con il padre scultore.
L’esperienza di tecniche alquanto varie, lo porterà presto a realizzare opere complesse, utilizzando materiali di natura diversa. Materie naturali come i legni, i metalli, i tessuti e le argille che vanno ad interagire con altre più tecnologiche, come il vetro, i neon, i materiali plastici e le fibre ottiche. Le sue ricerche sono rivolte al trasferimento di immagini fotografiche (Solvent transfer) su supporti ceramici, intonaci e tessili, fissati ad encausto.

Le opere di Giuseppe Toscano sono state presentate in esposizioni personali e collettive, tra cui:
1998 V Premio Nazionale “Viaggio attraverso la Ceramica”; Vietri sul Mare (SA) a cura del prof. Massimo Bignardi (catalogo GRAFIC & C).
1999 VI Premio Internazionale “Viaggio attraverso la ceramica” Vietri sul Mare (SA) a cura del prof. Enzo Biffi Gentili , Accademia di Brera, catalogo Edizioni Menabò.
2000 Personale “Contaminazione” Atelier Compagnia della Bellezza, Napoli, a cura di Peppe Dell’Isola, presentazione dott.ssa Sira Sebastianelli.
2001 Personale “Il fuoco - La forma - La memoria”, Istituto Universitario Suor Orsola Benincasa Palazzo Dell’Orologio, Pomigliano D’Arco (NA) a cura del Prof. Giuseppe Panico, presentazione dott.ssa Sira Sebastianelli.
2003 Collettiva“Arte ceramica in Italia” a cura del C.I.R.N.E.T. ART (Centro Internazionale Ricerca Nuove Tecnologie (BO), Meldola (FC) presentazione dott.ssa Lia Briganti.
2003 Personale “Aspettando Giuseppe con la luna” Faenza (RA). Loggetta del Trentanove, Palazzo Matteucci, Art Director Muki Violet, presentazione dott.ssa Lia Briganti.
2003 Collettiva “Progetto per il Camerun” Organizzazione Dip. di Ingegneria ed Ambientale dell’Università degli Studi di Perugia (PG), Art Director prof. Massimo Pompeo, Palazzo M- Latina
2003 Collettiva Progetto Murri Bologna, Art Director A. Soldati catalogo MurriPubblic Art.
2004 Personale “Dal cielo allo specchio” Palazzo della Presidenza - Comune di Terracina – Art Director architetto Isabella Silvaggi
2004 Personale Telethon “Verità nascoste” Banca Nazionale del Lavoro, Latina.
2005 Premiato al VIII Premio Jupiter Riviera di Ulisse, Terracina ( LT ).
Dal 2005 al 2008 in mostra permanente presso “SITO design” studio di architettura e arte, Latina
2009 Personale “Contaminazione II”, store BLEUJOY Terracina. Art Director De Bonis Tommaso.
2011 Personale “Ri-Contaminazione” Museo Della Memoria Pomigliano D’Arco (NA) a cura del Prof. Giuseppe Panico, presentazione dott.ssa Sira Sebastianelli Art Director Salvatore Giannino.
2012 Collettiva “Mater Naturae” Giornata Mondiale Biodiversità ed Ecosistemi Marini Corpo Forestale dello Stato Roma progetto Marco Cali Zucconi
2012 Personale “RI-CONTAMINAZIONE II” Palazzo Valentini sala Egon von Furstenberg Roma Art Director dott. Giuseppe Rizzo presentazione dott.ssa Sira Sebastianelli patrocinio Provincia di Roma
2012 AFFORDABLE ART FAIR Roma in collaborazione con Castellano Arte.

DAL CIELO ALLO SPECCHIO ESPRESSIVITA’ DEGLI ELEMENTI E NUOVI PERCORSI DI RICERCA NELL’OPERA DI GIUSEPPE TOSCANO
Giuseppe Toscano, dalla sua ricerca nell’arte ceramica, con interessanti e felici esiti Raku, ha esteso la sua sperimentazione ad altre arti, recuperate dalla tradizione artistica e decorativa italiana, quali l’Affresco e l’encausto, reinventati in sintonia con tecniche quali il “ solvent transfer “ e l’uso di luci a neon . L’ ispirazione cosmica dell’0pera di Toscano, affascinato dalle “ lune “ e dai loro bagliori, dalle masse materiche di nebulose che il fuoco e la terra gli rivelano nell’atto della creazione artistica, si riverbera ora nel presente del vivere, creando singolari consonanze celestiali tra e stelle in viaggio sulla Terra e volti di giovani donne e uomini, colti nel quadrato nero di un’immagine speculare .Lo sguardo è misterioso ed etereo “ elemento primo “, che unifica le realtà celesti e terrestri : l’ occhio della Luna irradia il suo bagliore, una pupilla d’oro è il nucleo di una nebulosa, poi supernova, che sul rosso frammento di un affresco pompeiano ci rimanda ai volti speculari dell’oggi. L’Arte di Toscano è anche Arte Colta, che sa evocare gli atti più espressivi delle avanguardie senza citarli, armonicamente parti dell’Opera : Il Quadrato Nero di Kazimir Malevitch e gli architettonismi dell’avanguardia suprematista russa che ricorrono nelle prospettive compositive dei suoi pannelli in affresco ed encausto, la lacerazione ed encausto, la lacerazione a taglio sul fondo nero di un occhio aperto sul mondo, che diviene lampo di luce che evoca lo Spazialismo di Fontana. Nelle opere di ispirazione cosmica, Toscano crea nebulose in Raku, in cui gli ossidi e il fuoco danno suggestive e variegate colorazioni, dai toni freddi dell’azzurro e dell’argento a quelli caldi della terra che poi assembla con il legno combusto. Nel suo viaggio esperienzale attraverso gli elementi, la terra, l’acqua, il fuoco, Toscano scopre il Cielo e la Terra, nel magico sincretismo della luce e del mistero. ...
Lia Briganti

PETROLEUM SAPIENTUM
Nel lungo percorso artistico di Giuseppe Toscano, l’elemento che rimane costante è il fuoco, anche se il rapporto con esso è cambiato. Il fuoco, inizialmente, era lo strumento per trasformare la materia, oggi è lo strumento che produce la materia.
Il fuoco produce materia liquida che non ha confini e può fondersi e confondersi, può contaminarsi e ri-contaminarsi, in un continuum creativo inarrestabile, che non conosce inizio e non conosce fine.
Fuoco che abita le viscere della Terra, Grande Madre, nelle quali Giuseppe Toscano è disceso, per entrare in contatto con l’incandescente magma primordiale ed essere nutrito del suo contenuto. Solo se si possiede, infatti, il coraggio di calarsi nelle profondità del mondo interno, cercando la metamorfosi, si può modificare la prospettiva della percezione del mondo esterno per osservarlo, deprivato delle sovrastrutture che ne celano l’autenticità, e conoscerlo oltre il velo dell’apparenza.
La sensazione stimolata dallo sguardo sull’opera di Giuseppe Toscano, è quella di esserne rapiti e risucchiati, rimanendo contaminati e ri-contaminati dai prodotti del mondo ctonio in esse contenute, che si palesano attraverso il Petrolio, il Catrame, la Pece, sedimenti preziosi come l’oro e neri come il colore dell’universo.
Le opere di Giuseppe Toscano, che sembrano sgorgare come Olio di Pietra dalla Roccia Madre, conducono dall’immaginario archetipico dell’arte all’archetipo dell’arte, attraversando la vita. La vita vissuta, immaginata, sognata, trasfigurata e finalmente accolta, nella sua dimensione profonda e complessa, da un artista qual è Giuseppe Toscano.
Sira Sebastianelli

Giuseppe Toscano
Non capita spesso di vedere così poche opere ed avere di getto così tanto e di intenso da dire. Forse il lungo itinerario percorso come artista mi predispone più a quel che posso “sentire” o “auscultare” da un dipinto o da una scultura più che da quello che mi suscita il semplice vedere. E’ un fatto che in una delle ultime mostre del Macro mi sono imbattuto, per così dire visto che non lo conoscevo, e ho potuto disquisire con lui davanti a due suoi lavori, Giuseppe Toscano pittore, scultore e soprattutto artista, di Terracina. Una tecnica ineffabile con passaggi di colore che vanno dalla stoccata al graffiato, dal tocco al vellutato. Una sorta di moschettiere moderno che si distingue per estro, scenografa, mordente e ricorda che l’Arte è intuizione, folgorazione e rivelazione d’un sottile stato d’animo. Un afflato artistico immediato si è impadronito del nostro interloquire frammisto di assensi e consensi, di pareri e di esperienze analoghe, anche se, ahimè, allontanate da circa trent’anni di distanza anagrafica ma che, comunque, fotografa lo spirito libero che “vola” volentieri contromano. Si parlava da cinque minuti e guardando la sua prima tela, un intrigante volto di donna che sprizzava femminilità come non accade più di vedere, m’invadeva un sentimento che non so ben definire ma che nell’attimo stesso in cui beava il mio sguardo, mi rimandava, con un balzo indietro di sei lustri, ad un recupero di senso di “sfida”; di quel modus un po’arrogante che mi pervadeva quando, a mia volta, mi accingevo ad un tema del quale, spavaldo, accettavo la difficoltà. Mi venivano in mente, con cinematografica apparizione e conseguente dissolvenza, i sottolineati insegnamenti del compianto accademico professor Di Cicco che obbligavano a non dimenticare mai che l’arte deve trattenere presenza e al contempo speranza di universalità. Rivedevo come per incanto, in pochi tratti dipinti su due lavori, la capacità e la facilità di bucare i perimetri del latente egoismo odierno, per tuffarsi senza paura in un agone senza vincitori, perché l’arte non può sbriciolarsi in primati e classifiche, ma allinearsi con rigore e gagliardìa sotto il segno del confronto. Sempre. Gli elementi compositivi di un pittore avvezzo al pensiero, di Leonardo il detto Primis in arte est pensiero, sanno dire, a chi sa leggerli, i tratti magnetici di come l’arte vaporizza in essi e, come una nuvola e una visione, raggiunge con la sua nebulosa spray, e va a toccare, la coscienza di chi osserva, la nostra coscienza. Possono, anzi, hanno la forza di ricordarci che l’arte, grazie alla sua sintesi evolutiva, deve esprimere una promessa di bellezza e di estetica che sposa idealmente quell’etica che fà recuperare una progettualità del tutto tesa allo sviluppo di un futuro migliore. Non servono sempre, nelle performances del bravo artista, metafore, metonimie figurative o colorismi esasperati per esprimere e declinare un pathos condito di gentilezza, addolcito d’amor proprio e amalgamato dalla gran fierezza nell’esporsi agli agguati della ricerca. Una ricerca appassionata che permette a Giuseppe Toscano, forte dei suoi vigorosi contrasti tonocromatici, di fare a meno di additivi edulcoranti e conservanti, di fregarsene dell’eventuale turbativa critica, e dare sfogo ad un istinto etico-estetico, magari estremo, ma che traduce, ed è questo il suo ossimoro, il suo dipinto, del tutto riconoscibile, in una incontaminata lirica e in una delicata serenità.

Gastone Ranieri Indoni


QUOTAZIONI *
*Quotazioni riferite dall’Artista
Da € 1.000 a € 18.000 in funzione della tecnica e delle dimensioni.

Sito web: www.giusto123.it


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CATRAME - Strappo n 10 su tessuto di lino antico - Solvent-tranfer + Encausto Acrilastex, ossidi, cere, petrolio, catrame - cm 41,5x75,5 - 2010
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CONTAMINAZIONE IV - Strappo n 28 su tessuto di lino antico Solvent-tranfer + Encausto Acrilastex, ossidi, cere, petrolio, - cm 67x133,5 - 2010
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FERRO - Strappo n 8 su tavola Solvent-tranfer + Encausto Poliestere, ossidi, cere, petrolio, ferro cm 67x100 - 2010
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RI-CONTAMINAZIONE - Strappo n 19 su tessuto di lino antico Solvent-tranfer + Encausto Acrilastex, ossidi, cere, petrolio - cm 81x103 - 2010
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DECONTAMINAZIONE - Strappo n 61 su tessuto di lino antico Solvent-tranfer + Encausto Acrilastex, ossidi, cere, petrolio, catrame - cm 131,5x91 - 2012
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POESIA METROPOLITANA III - Strappo n 48 su tessuto di lino antico Solvent-tranfer + Encausto Acrilastex, ossidi, cere, petrolio - cm 133,5X93 - 2012
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ORO - Strappo n 26 su tessuto di lino antico Solvent-tranfer + Encausto Acrilastex, ossidi, cere, petrolio, oro in polvere - cm 62 x 154,5 - 2010
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PIOGGIA ACIDA - Strappo n 63 su tessuto di lino antico Solvent-tranfer + Encausto Acrilastex, ossidi, cere, petrolio - cm 107x114 - 2012
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PIOGGIA ACIDA - Strappo n 57 su tessuto di lino antico Solvent-tranfer + Encausto Acrilastex, ossidi, cere, petrolio - cm 103x131 - 2012
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POESIA METROPOLITANA - Strappo n 48 su tessuto di lino antico Solvent-tranfer + Encausto Acrilastex, ossidi, cere, petrolio - cm 161,5X70,5 - 2012
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