Enciclopedia d'Arte Italiana
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BALLIS Laura



BIOGRAFIA
Diplomata al Liceo Artistico di Venezia, ha vissuto a New York per circa 4 anni dove ha frequentato corsi di pittura e scultura.
Per alcuni anni è stata docente di ceramica presso l` Istituto Follador di Agordo(BL).
Conosce l` artista Gina Roma con la quale ha un importante dialogo: uno scambio di pensieri tra donne con affinità elettive.
Dopo una prima fase, in cui ha collaborato all` esecuzione di alcuni affreschi di Vico Calabrò, ne ha realizzati di propri, sia all` interno che all` esterno di vari edifici sia pubblici che privati, operando principalmente in provincia di Belluno, Trento e Treviso. E` stata invitata a tenere dimostrazioni sulla tecnica dell` affresco in Olanda e Polonia.
Ha al suo attivo varie mostre personali in Italia e all` estero ( Stati Uniti, Francia, Inghilterra ) nonché la partecipazione a concorsi e collettive.
Dopo aver partecipato a vari stages di Arte Sacra in Italia e in Francia, tiene corsi e realizza icone secondo l` antica tecnica della scuola greco-bizantina.
Nel 2012 le è stato conferito il titolo di “ Maestra di Affresco” per la provincia di Belluno.
Ha partecipato alla Biennale di Palermo con 6 opere presso il Loggiato S. Bartolomeo.
E` docente del Laboratorio Artistico dell` Università A.A. Di Agordo (BL) da ormai 12 anni.
Continua a realizzare opere murali ( affreschi, graffiti e meridiane) con la collaborazione del collega ed amico Giovanni Sogne in tutta Italia organizzando anche Corsi di decorazione murale per adulti e ragazzi con l` intento e l` impegno di promuovere e far rinascere una tecnica antica che è il vanto dell` Arte Italiana.

Tutto ciò che è pesante diventerà leggero,
tutto ciò che è corpo divenga danzante
e che tutto ciò che è spirito divenga uccello.
Nietzsche

Tutto l`universo - scrive Baudelaire nell`Art romantique - è solo un magazzino di immagini e di segni a cui l`immaginazione darà un posto e un valore relativi; una specie di pascolo che l`immaginazione deve digerire e trasformare.
Dov`è dunque, la chiave concettuale (e la chiave è un pittogramma ricorrente nei suoi quadri), la `digestione` che spiega la passione di Laura Ballis per la linea serpentina, per i colori puliti e accesi, che si torcono come una fiamma al vento? In verità, sospettiamo, la Ballis involontariamente mette a punto un percorso iconografico che sottende ad una fondazione mitoiconica: quella della solitudine del femmineo.

Oscar Wilde ci ha insegnato che la società perdona spesso il criminale, ma non perdona mai il sognatore.
Ora,la società maschile perdonerà mai la donna che sogna?
Così, Laura compie, provocatoriamente, un passo in avanti; mette in scena la sua tormentata sete di fanciullezza, di ingenuità, di serenità sdoppiandosi nei volti, nei corpi sensuali, nelle maschere che la nascondono.
E quei volti, quei corpi, quelle maschere sono tutte declinate al femminile. Non c`è posto per l` immagine maschile nel suo mondo visionario. E` gia tanto vedere apparire qualche puttino (o bimbo nelle immagini `sacre`) o qualche manichino neutro.
Ella prova anche a combinare la sezione verticale asimmetrica dei volti che dipinge, ma la parte `oscura` di questi volti, dannati ad una innocenza adamitica, non emerge mai.
La bellezza femminile nella sua tavolozza ci appare in una perpetua varietà. Godere di un suo quadro sembra, quasi, di ascoltare una lezione di Guimard: `queste linee dominanti che descrivono lo spazio, talvolta sono arabeschi docili e sinuosi, talvolta fioriscono vivide come scariche di un tuono, queste linee hanno un valore di sentimento.`
La linea curva, spiraliforme di Laura Ballis è la forma originaria dei suoi quadri ciò in cui tutto può trasformarsi e rifluire.
Certo, si potrebbe osservare che questa sua tensione al benessere di un universo chiuso in sé, come in un giardino medievale, tenderebbe ad esplicitare una sottrazione della vita quotidiana alla routine e alla noia.
Personalmente, al contrario, sono convinto che - proprio riferendomi a quella fondazione mitoiconica di cui scrivevo all`inizio - la ricerca della Ballis punti a delle sintesi ricorrenti delle molteplicità delle immagini femminili.
Immagini legate ai miti della scissione generativa, che poi nella storia dell`arte, sovente, sono racchiuse nella figura dell`Uovo, inteso come utero e matrice, come vaso alchemico e come simbolo della perfezione divina.

È altrettanto evidente che l`intero percorso della sua pittura la espone ad una forte suggestione regressiva e nostalgica di scenografie di paradisi perduti.
Ma questo aspetto può essere letto anche come compensazione tra una proiezione vitalistica sul futuro ed una certa insicurezza del senso della propria vita. Ma ciò che conta, alla fine, è che le sue figure femminili, i suoi ritratti immaginari, hanno un fascino particolare perchè provengono direttamente dalla luce di un desiderio.

Mi piacerebbe molto commentare insieme a Laura Ballis un`opera del 1913 di Léon Bakst, rappresentante un disegno per il costume della moglie di Putifarre (opera :utilizzata per il balletto La leggenda di Giuseppe); opera certamente nouveau, ma colma dei misteri ed atmosfere con cui la Ballis s`intrattiene volentieri.
Laura, se la tua pittura non è ornamento e non lo è, se non è anche una pittura dimostrativa e non lo è, tertium datur, insegua il tuo demone.
Stefano Santuari

e-mail: ballis.laura@gmail.com - cell.: 348/9343402


QUOTAZIONI *
Quotazioni riferite all`artista: da 800,00 a 4000,00 in funzione della tecnica e della dimensione. Per opere su parete (affreschi o graffiti) accordi con l`Artista

Sito web: www.lauraballis.com


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donna con cappello (92x112)
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Non solo...Eva (94x124)
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Perle (65x63)
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Prezioso rifugio (93x132)
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Poesie (91x126)
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L`Arte la Vita (104x111)
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Di flora vestite (93x124)
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Danza (92x126)
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Colonne d` arte edi storia (109x169)
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Dualità (82x127)
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Laura Ballis

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