Enciclopedia d'Arte Italiana
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GALLIUSSI Pietro



Pietro Galliussi è nato nel 1930 a Pozzuolo del Friuli (Udine) dove risiede e dove ha aperto al pubblico lo studio di Terenzano, con mostra permanente di pittura, scultura e grafica. Pittore, scultore, grafico, autodidatta, ha ottenuto tra personali e collettive circa quattrocento mostre nazionali e internazionali. E’ praticamente noto nell’ambito dell’avanguardia delle Arti Visive, di cui è uno dei protagonisti. Nella sua ricerca continua e instancabile ha saputo entrare nello spirito del mondo contemporaneo e delle sue domande esistenziali ha esordito come narratore della civiltà contadina, che ha saputo rappresentare negli oggetti, nelle figure maschili e femminili, nei paesaggi. Fin dalla fine degli anni sessanta ha cominciato ad indagare il mondo e il suo profondo mistero, non accontentandosi più di quello che vedeva, ma volendo piuttosto scrutare la realtà che non si vede e il pensiero. Rappresentare il pensiero nella pittura è una sfida improbabile ma Galliussi ci ha provato con progettualità iterata.

Pietro Galliussi was born in 1930 at Pozzuolo del Friuli (Udine) where he lives an where he has opened to the public his studio in Terenzzano, with a permanent exhibition of paintings, sculptures and graphics. Self learned painter, sculptor and graphics designer, he has participated in about four hundred collective and personal, national and international exhibitions. He is renown in the avant-garde of Visual Arts, of which he is among the protagonists. In his continuous and tireless research he has succeeded in entering in the spirit of the contemporary world and its existential issues. He has started as narrator of peasant culture that he has represented through objects, male and female figures, the landscape. Since the end of the sixties he has started to inquire about the world and its deep mystery, not any longer satisfied with what he saw, but willing rather to scrutinize that reality that is invisible and thought. Representing thought in painting is an improbable challenge but Galliussi has tried it methodically.

La fine degli anni ‘50 segnano l’inizio del lungo e fertilissimo percorso artistico di Pietro Galliussi. Autodidatta, libero da accademismi e contaminazioni d’ogni genere, attraverso le sue tracce segniche, ci trasmette il suo modo di vivere e di interpretare la vita.
Al centro della poetica artistica di Pietro è l’ UOMO, l’ UOMO E IL SUO TEMPO e considerato che l’uomo si modifica nel tempo, l’autore in principio tratta argomenti consueti come: il mondo agreste, il contadino, esperienze di vita vissuta, parentesi di vita famigliare e luoghi a lui cari, e va via via verso una figurità simbolica ricca di sintesi e sperimentazione segnico-materica. I disegni non sono frutto di un’indagine fotografica della “cosa” ritratta, ma sono un richiamo personale a palpitanti emozioni. Galliussi accusa l’uomo contemporaneo di non compiacersi più delle piccole cose della vita a causa del dinamismo del suo vivere; l’uomo contemporaneo non vive più a fondo la famiglia, non gode più del tempo libero, acquista e getta senza preoccuparsi di inquinare il mondo e non dà più il giusto valore alle cose.
Pietro attraverso l’arte urla verità assolute. Camminando nel suo studio ci si imbatte in una produzione artistica imponente, stordisce inizialmente e poi si lascia guardare. E’ il particolare che colpisce sempre nella sua produzione, dalla realizzazione di grandi quadri ci si imbatte ad una innumerevole quantità di mini quadri, piccoli gioielli, tutti nati dallo scarto delle grandi tele, a rimarcare ancora una volta il suo credo che tutto può essere riciclato. ECCO il recupero e di recupero sono anche le cornici, i pezzi di legno per eseguire sculture e i piccoli intarsi composti, organizzati e posizionati sulle tele. Tutto ciò per dire che l’arte esiste anche e soprattutto, per quelli che di denaro non ne hanno ma sanno sognare. Ripercorrendo i cinque periodi artistici di Pietro: il primo, figurativo; il secondo parte da un’istanza figurativa e si evolve verso forme e materia che richiedono di uscire da schemi canonici; il terzo denominato metamorfosi e motivo contemporaneo; il quarto forme nello spazio; il quinto e per ora ultimo è quello delle pittosculture.
Si evince un unico e incessante filo conduttore tra i periodi succitati e questo è il colore, peculiarità distintiva della cifra espressiva dell’artista: lilla, terra di Siena, prugna e rosso mattone.
Tra il secondo e il terzo periodo Galliussi si allontana dal figurativo, il colore si liquefa o si rapprende in coaguli sanguigni, la figura umana si deforma e da spazio all’immaginario, si assiste ad una rielaborazione che trasla dal mondo reale al mondo fantasticato. L’uomo è sempre perfettamente conservato nella sua dignità plastica e, anche il colore, mai brillante, descrive l’incertezza della natura umana. Egli esprime con il vigore compositivo uomo e colore, forme e metamorfosi che si fondono, ogni rapporto di masse si armonizza e l’insieme trova il suo posto e la sua funzione. Le opere proposte dall’artista toccano una quindicina di tecniche artistiche come: disegno, gessetto, incisione, puntasecca, terracotta, calcografie su carta e su ceramica, tecnica mista con juta, colle, vernici, olio magro, gioielli, lineolumgrafie; scultura in cemento, legno, bronzo.........
Raffaella Ferrari critico d`arte


QUOTAZIONI *
*Quotazioni riferite dall’Artista
Le quotazioni dell`opera di Pietro Galliussi variano in merito a misure e tecnica. da euro 500 a euro 50.000



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Appunti sul fondo, incisione
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forma numero 101, multistrato
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forma numero 136, multistrato
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donna pensierosa, incisione
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numero 8, pittoscultura
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numero 11, pittoscultura
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numero 33, pittoscultura
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numero 7, pittoscultura
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senza titolo, tecnica mista
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numero 30, pittoscultura
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Cristo in croce, ceramica

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