Enciclopedia d'Arte Italiana
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CIPRANDI Maurizio



Nato a Monza nel 1945, MAURIZIO CIPRANDI oggi vive e lavora a Capriate S.G. (BG). Da sempre possiede un’innata predisposizione per l’opera grafica, passione che, da autodidatta, coltiva ed affina negli anni fino a raggiungere l’attuale maturità, universalmente riconosciutagli. Dal 1985 è presente ed apprezzato nel panorama artistico italiano grazie ad un continuo susseguirsi di mostre personali e collettive, e a numerosissimi riconoscimenti ottenuti in importanti concorsi nazionali ed internazionali, fra i quali, recentemente, due medaglie d’alta onorificenza del Presidente della Repubblica e del Parlamento Italiani.
Tra le personali di maggior successo, sia per la quantità di opere esposte, molte delle quali provenienti da collezioni private, sia per l’altissima affluenza di pubblico, si ricorda quella allestita nel 2014 presso la sala civica di Sotto il Monte (BG) col patrocinio della regione Lombardia e del Comune per celebrare i 30 anni di carriera artistica. In questa occasione l’artista ha presentato molti soggetti a soggetto sacro, uno dei temi artistici da lui prediletti e con i quali ha riscosso i maggiori successi, tra cui gli apprezzatissimi ritratti dei papi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II che in quell’anno venivano proclamati santi. Molto richieste sono anche le sue litografie, in tiratura limitata, che in tale occasione ha deciso di realizzare, scegliendone i soggetti tra le opere a lui più care.
E’ la critica più qualificata che riconosce in Ciprandi un “maestro della figura”, un artista capace di emozionare sia per la scelta delle sue creature, alle quali trasmette vita e carattere attraverso i suoi pastelli, sia per la cura, l’amore e la padronanza tecnica con cui le realizza. Proprio per queste sue doti è ben conosciuto anche come “ritrattista” e durante la sua ormai lunga carriera ha realizzato su commissione ritratti di personaggi molto noti. Un quadro di Ciprandi non è opera che si realizza in breve tempo, soprattutto per lo strumento che usa (il pastello su cartoncino) ma anche per la minuziosa cura dei particolari e la ricerca di suggestivi giochi di luce. Ne consegue una “produzione limitata” che ancor più impreziosisce l’opera di questo artista.
In occasione della IX edizione della Rassegna Artistica Martesana, tenutasi a Maggio 2015 presso la Casa del Custode delle Acque a Vaprio d’Adda, viene premiato dal dr. Alberto Moioli dell’Enciclopedia d’Arte Italiana per i suoi meriti artistici e a riconoscimento della sua brillante carriera.
Le opere di Ciprandi colpiscono soprattutto perché, senza alcun inutile artificio o lenocinio intellettualistico, ma con onestà, chiarezza, pulizia e nessuna ricerca di ‘maldestre esibizioni’ (… a mio avviso qualità primarie d’un autentico artista!), esprimono e trasmettono all’osservatore tutta l’innegabile capacità del loro autore di essere dentro la vita e dentro le sue stupende creature. Per disegnare a questi livelli non basta saper ‘guardare e riprodurre’ i soggetti prescelti, ma bisogna saper cogliere la loro essenza, animarli con importanti contrasti di luci ed ombre e soprattutto penetrare la loro anima, proprio come facevano i grandi classici. Ciprandi lavora su ogni opera sempre con l’intento di aggiungere una nuova strofa, carica di poesia e sentimento, alla sua perennemente incompiuta ode all’esistenza e alla “bellezza”, intese come valori assoluti.
Giuseppe Casiraghi (Critico d’arte)

Il tema prediletto da questo artista è senza dubbio la figura umana e già questa è in un certo modo una nota di merito, un’arrischiarsi nell’affrontare un tema molto difficile. Ma Ciprandi affronta la sfida con la forza tranquilla di una invidiabile perizia tecnica che si piega al servizio del soggetto. E questa è senza dubbio una qualità cromosomica prima che ‘di scuola’. Intendo insomma che il suo è un modo di guardare prima che un modo di disegnare e questa capacità lo mette sempre al riparo dai rischi che continuamente gli si presentano di fronte alla vacuità del ‘foglio bianco’. Certo, non tutti i contemporanei snobbano la figura, ma i più ne fanno purtroppo un uso strumentale, frammentandola spesso ad uso di legittimazione di carenze tecniche. Ciprandi invece, forte di un centro di affezione umana e dunque visiva, evita senza fatica apparente (ed è questo che è proprio del maestro) ogni avvilente scadimento.
Stefano Crippa (Critico d’arte)


QUOTAZIONI *
Quotazioni riferite dall’artista:
da € 500 a € 3000

Sito web: www.ciprandi.com


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Maurizio Ciprandi
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Anna Magnani
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Giovanni Paolo II
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giovinetta
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in Africa
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maternità
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papa Giovanni
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sacerdote etiope
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Giovanni Paolo II
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Giovanni Paolo II
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