Enciclopedia d'Arte Italiana
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MARTINELLI Michele



Michele nasce nell’autunno del 1973 in Umbria, a Perugia, città intrisa di cultura e storia, cresce nella bottega di restauro di antiquariato del padre, e fa i primi passi nel mondo dell’arte con le scuole medie annesse all’istituto d’arte Bernardino di Betto.
L’esperienza maturata negli anni nell’atelier del padre, nel modellismo, nell’artigianato, nella conservazione delle opere d’arte, la porterà in quella che diventerà la sua vera passione, la pittura artistica.
Artista autodidatta, studiando e rielaborando i metodi, i segreti del restauro, le formule dei colori e dei pigmenti antichi, Michele crea una sua innovativa tecnica materica, un suo linguaggio unico ed originale.
Realizza i primi disegni da giovanissimo sotto l’ala dell’artista curdo Ata Kazaz e crescendo si avvicina allo sport, si appassiona al modellismo, lavora, conduce la vita di un normale giovane, però non dimentica il richiamo della sua artistica voce interiore. Sostenuto dalla fiducia e l’amore costante di sua madre, consigliato dall’amico di famiglia, il Maestro Franco Venanti, a 27 anni emerge inaugurando la sua prima mostra ad Assisi.
Inizia per Michele un percorso di interessanti collaborazioni con vari istituzioni e di mostre d’arte in varie città italiane e fuori dal confine nazionale.
L’umiltà, la tenacia, tanto lavoro e la creazione di opere con una tecnica inedita, magnetica allo sguardo, attira l’attenzione dei mass media e dei vari collezionisti ed estimatori d’arte.
Martinelli riceve riconoscimenti importanti come la pubblicazione delle sue opere sull’Enciclopedia d’Arte Italiana e nell’albo ufficiale dei poeti e pittori Urbis ed artis - Accademia Vaticana del Seraficum.

  Michele Martinelli è un’artista molto interessante in virtù di un percorso espressivo impostato sulla ricerca, lo studio della storia dell’arte e la sperimentazione nel mondo della tecnica, dei materiali e dei colori.
La sua presenza, in alcune delle più autorevoli istituzioni internazionali, dimostra quanto la sua ormai comprovata maturità creativa sia accettata e apprezzata anche oltre confine.
Martinelli ha elaborato, su questi presupposti, una tecnica ed uno stile molto particolare, ogni opera infatti, grazie ad una particolare combinazione chimico/cromatica, riesce ad apparire come se fosse stata realizzata su vetro. Un effetto il cui fascino è indiscutibile.
L’artista è riuscito dunque ad andare oltre al concetto classico di pittura, offrendo all’attento osservatore un’opera le cui particolarità risiedono nella capacità di creare bellezza attraverso una imprescindibile armonia espressiva.
Conoscere Michele Martinelli significa avvicinarsi ad un modo colto e raffinato che ben si coniuga con l’ambiente in cui vive e lavora, Perugia. Una città colma di storia e arte, la cui bellezza è presente in ogni dettaglio, difficile non innamorarsi di questi luoghi che all’artista ha donato forse l’ispirazione iniziale e l’energia creativa nel ricercare nell’arte la possibilità di essere migliori.
Mi sento onorato di poter dichiarare la mia stima professionale e amicizia personale con Michele Martinelli.
Alberto Moioli

Artista a tutto campo, Martinelli opera nei vari settori a partire dalla paesaggistica, sue le belle visioni delle cittadine umbre e toscane, sue le nature morte, sue le figure, comprese quelle storiche, che Martinelli riesce a creare come un perfetto falsario.
Noi lo amiamo quando affronta il paesaggio umbro, in un vortice di colori e di variazioni di luce, che danno all’opera un sapore surrealistico, dove pure l’intervento di cottura, contribuisce a rendere il tutto magico.
Un figurativo dove il colore esce improvviso dal pennello dell’artista a ’graffiare’ rapido la tela dando l’impressione di un movimento volutamente bene impostato dall’autore. I colori preferiti i blu e le tonalità di grigio e di verde che arrecano ai dipinti di Martinelli un aspetto magico quasi da favola.
Eppure il pittore si introduce nelle campagne umbre interpretandone alla perfezione quella forza che esse esprimono a differenza della dolcezza ritmica delle campagne toscane.
Le cittadine arroccate in alto, vigili sentinelle di quel paesaggio tipicamente francescano che richiama alla memoria la presenza del poverello di Assisi. Quello che colpisce di Martinelli è la serietà e l’umiltà con le quali affronta il suo lavoro di artista.
Gilberto Madioni


Sito web: www.michelemartinelli.eu

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