Enciclopedia d'Arte Italiana
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DE PAOLIS Enza- Fotografo



Fotografa per passione , Enza De Paolis approfondisce la propria vena artistica , cercando di trasmettere le atmosfere , le forti emozioni e il mistero percepito oltre il visibile , iniziando il suo viaggio in quel mondo che è l’aspirazione di ogni artista : nobilitare la fotografia attraverso l’arte , idealizzando il reale con l’ideale . Dal 2008 ad oggi è presente in numerose mostre esponendo in Gallerie , Istituti di Cultura in Italia e all’estero , conseguendo premi e menzioni di prestigio .

Regesto espositivo :
Nel 2011 sbarca a New York con la Galleria Immagini Spazio Arte di Cremona ; a S. Marino riceve il “ Premio Ambiente 2011”; vincitrice assoluta al “ WEB ART PRIZE “ nelle due edizioni - 2013 e 2015 - Con Italia Arte Galleria Folco di Torino ha partecipato negli ultimi anni a numerose mostre importanti, tra le quali ; Praga Galleria Brehova ; Istituti di Cultura di Sofia , Copenaghen, Vienna ; Firenze , Museo casa di Dante ; Colonia , Chicago , Zhou Brothers Art Center nell’ambito della Biennial of Contemporary Art ; Roma Palazzo Pontificio Maffei Marescotti ; Museo MIIT di Torino e Kunstlerforum Museum di Bonn all’Internazionale Italia Arte Edizione Mondo ; Londra , ROA Gallery e Strand Gallery ; Miami , Miami River art Fair , Bruxelles, Amart Gallery ; Milano Fondazione AEM ; Albenga , Fondazione Oddi , Berlino Museo Dalì , Brugge Museo Picasso ,l’IIC di Stoccarda , centro Culturale di Barcellona . 33 Contemporary Gallery di Chicago . Nel 2014 mostra personale presso la Galleria Immagini Spazio Arte di Cremona a cura del Prof. Gianluigi Guarneri .
Nel Giugno 2014, Alberto Moioli incontra Enza De Paolis , inserendola in “ Artisti in Brianza “ , il giornale online di Monza e della Brianza , “ Mb-News “ , con una nota critica e un video ; su invito di Enciclopedia d’Arte Italiana , partecipa alla collettiva “ OTTO SGUARDI D’AUTORE “ presso il Museo Arte e Scienze di Milano edizione 2014 ; il 13 Dicembre 2014 al Museo MIIT di Torino riceve il Primo Premio della rassegna espositiva “ Internazionale Italia Arte Edizione Mondo 2013 “ nella sezione Fotografia .
Nel 2015 Mostra Personale presso il Museo MIIT di Torino , curata da Guido Folco .
A Giugno 2016 su invito di Enciclopedia d’Arte italiana partecipa ad una collettiva nella prestigiosa Villa Clerici Museo ufficiale di Milano e nel 2017 presso Palazzo Visconti a Brignano Gera d’Adda .

Hanno scritto di lei : Moioli Alberto ,Barezzi Dario , Catalucci Del Sole Anna Maria , Conenna Donato , Desiderio Rosamaria , Folco Guido , Guarneri Gianluigi , Possa Giuseppe , Zametta Massimo

TESTI CRITICI
“ … i codici del linguaggio fotografico di Enza De Paolis traducono in opere d’arte i riflessi e i colori …” : con queste parole scrivevo dell’artista nel 2012 sul volume n. 1 dell’Enciclopedia d’Arte Italiana . La fortuna di svolgere una professione come la mia, sempre a contatto con le storie e le opere degli artisti , è il privilegio che mi consente di poterne seguire sviluppi e progressi di chi percorre costantemente sentieri espressivi alla ricerca di nuovi linguaggi e di nuove emozioni . La parte che mi affascina rientra dunque nella possibilità di osservare e analizzare , ove possibile, il cammino dell’artista che muta con il passare degli anni a pari passo con le proprie esperienze personali e con una sensibilità intima mutevole e condizionata dalle differenze che dentro di noi ci rendono unici e irripetibili . Enza De Paolis mi ha offerto questa straordinaria opportunità, è cosi che oggi rileggendo quando scrissi quasi cinque anni fa posso aggiungere quell’evoluzione che conferma la sua costante crescita qualitativa confermandone una maturità artistica sempre più interessante La consapevolezza della forza del mezzo espressivo utilizzato da Enza De Paolis , gli consente di lasciarsi trasportare dalle sensazioni percepite dai meravigliosi giochi della natura e tradurli cosi in fotografia e poesia . Il forte senso del territorio ne è un valore aggiunto che completa idealmente la tavolozza di colori dell’anima utilizzata dall’artista , attraverso tutto ciò nascono le opere fotografiche che oggi possiamo ammirare . In un’ipotetica grande antologia di Enza De Paolis potremmo cosi ripercorrere gli anni che precedono gli ultimi straordinari scatti ed apprezzare le più recenti riflessioni ed evoluzioni stilistiche . Con Enza De Paolis la natura si specchia nell’acqua giocando con essa , compiacendosi della sua indubbia bellezza , come fosse un nuovo Narciso, allegoricamente interpretato però come l’inganno che ci attira nella sua straordinaria bellezza poetica e ci inghiottisce nella poesia dell’artista . E’ in questo modo che un sottile ma indistruttibile filo tiene unito tutto il lavoro di Enza , dal principio figurativo fino alle ultime meditazioni artistiche . L’intensità vibrante di ogni sua opera si traduce oggi in nuove espressioni particolarmente interessanti per intensità emotiva e ritmo compositivo, nuove creazioni studiate su rinnovate sperimentazioni che tenendo conto del percorso di crescita, riesce a mantenere ancora una volta collegate tutte le sue opere precedenti. “ la realtà e il sogno , la fantasia e l’emozione, mondi sconosciuti . – scrive Enza De Paolis - L’immagine catturata fa emergere l’insondabile alla ricerca dell’io . Dilaga l’ansia e l’attesa . Si liberano, fermano il tempo dove l’angoscia cela le sue enigmatiche icone . “ L’indagine dell’artista su se stessa viene svolta sistematicamente attraverso la riflessione sull’io, uno studio costante che si traduce in opere la cui introspezione è sempre armonica, alla ricerca forse di un equilibrio benefico interiore che ora passa attraverso la ricerca di una semplificazione e selezione. La traduzione espressa attraverso il suo linguaggio creativo è la ricerca sull’essenziale, sulla scia forse inconscia delle ricerche interiori svolte dai grandi personaggi della storia dell’arte . Cosi come Paul Gauguin nella sua ricerca creò una semplificazione delle forme,affini al primitivismo, e dei colori, anche Enza De Paolis ha intrapreso una nuova strada attraverso la sintesi estrema delle forme e dei colori giocando in ambito ormai astratto sui consueti riflessi sull’acqua come fossero ormai la sua firma costante . In proposito alla nuova ricerca minimalista Enza De Paolis racconta : “ nel mio vagabondare alla ricerca continua di intermittenti folgorazioni creative , lo sguardo accoglie paesaggi silenti, visioni incorporee di melanconie radicate nelle falde più profonde dell’io . Ogni cosa diviene un presente immobile nella sua struttura semplice, in un tempo sospeso. Luce , suono, espressione minima del linguaggio , come un componimento poetico della natura . “ Quello che accade nelle nuove opere è una confessione intima dell’artista, sottolineata dalle sue intense parole, è dunque la natura a manifestarsi a lei sotto forma di momento da immortalare e di nuova forma poetica . La natura si svela dunque sotto un nuovo modo d’essere creando nuove emozioni,sensazioni e riflessioni, un modo che è colto sapientemente dall’occhio e dal cuore dell’artista che , in quanto tale, può percepire sensazioni suggerite sottovoce da madre natura . Enza De Paolis apre cosi la strada verso una nuova rappresentazione più intima, esaltata dalla spiritualità del poeta , strumenti consoni solo a chi ha percorso ogni attimo della propria vita seguendo il tempo del proprio cuore .
Alberto Moioli

La fotografia internazionale deve fare i conti con un passato …. In giacca e cravatta, per cosi dire , quando il mestiere di fotografo era appannaggio di pochi, sia per il costo degli strumenti necessari al suo sviluppo , sia per la capacità e competenze , tra lo scientifico e l’alchemico , che tale tecnica imponeva . Con il fotogiornalismo del primo Novecento un primo strappo all’accademismo ha indubbiamente portato una ventata di aria fresca , ma è stato necessario attendere la contemporaneità per osservare un’autentica rivoluzione . La fotografia di oggi è per tutti , alla portata di un clic , anzi di un touch sul nostro smartphone preferito , ma resta la magia dello sguardo e dello stupore , che soli pochi riescono a cogliere e a trasmettere , come nel caso di Enza De Paolis , raffinata fotografa che nell’impianto classico della composizione ha saputo infondere la sua anima metafisica e silente . L’emozione data dalla vibrazione e dall’energia che la natura riesce a comunicare con la sua infinita bellezza diventa, in Enza De Paolis , strumento per indagare la profondità dello spirito dell’’uomo , quel mistero insondabile che è la vita . Acqua , terra , e luce diventano strumenti non soltanto naturali , bensì mentali , uno stato d’animo che si fa ombra , chiarore , abbacinante luminosità , incontro tra verità , illusione ed incorporee presenze . Ecco che , come per miracolo , dell’’immagine bloccata in una visione ‘ da studio ‘ , si passa al racconto delle fotografie d’autore di oggi , come quelle di Enza De Paolis , linguaggio universale che diventa narrazione . Enza De Paolis non sottrae alla contemporaneità , ma la tecnica originaria della fotografia coglie l’aspetto immortale della vita, l’attimo che può raccontare l’eternità del ciclo esistenziale , senza manipolazione virtuali . Negli specchi d’acqua mossa dal vento , increspature da una foglia caduta , percorsa dalla corrente placida o vorticosa l’artista individua la metafora dell’’effimera esistenza umana e naturale , quella metamorfosi continua tra l’essere e il divenire che si fa nascita , vita , morte . Come in pittura o in scultura , il reale a volte lascia il posto ao sogno e nella fotografia di De Paolis la ricerca si fonde tra forma e segno , in un linguaggio ritmato dalla luce . Enza De Paolis individua un nuovo alfabeto visivo che ci invita ad uno sguardo diverso e meditato , attento e personale , per lasciarsi condurre dalla nostra sensibilità alla scoperta della vita e del bello come scriveva Michelangelo Antonioni , “ per maestri ho avuto i miei occhi “ .
Guido Folco

Michelangelo affermava che il vero artista “ toglie “ tutto quanto impedisca all’Idea di manifestarsi . Infatti dai blocchi di marmo , a colpi di scalpello, faceva uscir fuori corpi , individui dal fascino imm-ortale , dal tutto informe al particolare , all’ispirazione poetica e drammatica …. Schiavi , angeli , vergini , figli , divinità …… Nel caso della fotografia , l’artista – fotografo si trova a contatto sia con la Natura sia con la Storia . Da un lato con i laghi , fiumi , le praterie , il cielo , dall’altro con le contraddizioni determinate dal trionfo della tecnica che spesso deturpa il volto di paesi e città . Enza De Paolis , fotografa , ha scelto di fissare con la sua sensibilità e il suo strumento il fascino delle luci della Brianza : sottolineandone il mistero dei riflessi , il turbamento delle linee ,dei colori con inedite e originali soluzioni compositive. Ha partecipato a vari concorsi , affermandosi soprattutto per la poeticità e il simbolismo delle sue scelte . Ora però ha operato una svolta che oserei definire rivoluzionaria . Ha eliminato colori e densità volumetrica , ha lasciato che il vuoto divenisse protagonista dei suoi scatti : un vuoto , delimitato rigorosamente da linee fragili , indefinite. Un vuoto che allude al silenzio e alla sua musicale essenzialità. E’ come se attraverso questo suo “ togliere “ , Enza De Paolis abbia voluto estrapolare dalla pesantezza del reale , il nucleo , l’articolazione , la leggerezza del vero.
Anna Maria Catalucci Del Sole

In una riflessione generale ,relativa al contesto dell’arte fotografica,non è difficile riconoscere e rintracciare il percorso di quella che in realtà è un’arte giovane,che ha una storia piuttosto recente,ma che ha la peculiarità di svilupparsi durante un secolo dal punto di vista storico e artistico,rivoluzionario e straordinariamente ricco di sperimentazioni. Un contesto assai peculiare, in cui l’arte si rigenera continuamente,abbandona e rivaluta i concetti di estetica e di bellezza classica,diventa concetto,ricerca,istinto,tecnica mista e puro gesto . E’ con la consapevolezza di tale ricchezza di contenuti, ci prepariamo ad osservare i lavori fotografici di Enza De Paolis. Nella fotografia di Enza De Paolis ,coesistono due aspetti principali che esprimono un’ambiguità di linguaggio,astratto e figurativo,appartenenti a due momenti diversi della produzione dell’artista. Il soggetto principale è in ogni caso la natura,protagonista unica di questi lavori,in un elogio alla sua bellezza e agli elementi che la costituiscono. L’acqua,elemento delicato per scarsa aggregazione molecolare ed in materia di forma e consistenza,sensibile al minimo sforzo di taglio,armoniosa nella sua fisica metamorfosi,è spesso soggetto di rappresentazione nei lavori della De Paolis. In un opera come “Ombre dal fondo”è protagonista unica,nella sua specifica caratteristica di elemento fluido,proponendosi in modo poetico,all’osservatore,come uno specchio morbido, in cui non è riflesso nulla in modo definitivo,talvolta lo scorcio di un paesaggio ,talvolta un cielo,forse un piccolo bosco. La scelta di questi scatti, profonda e personale, diviene un tramite di riflessioni,si propone come un invito ad una ricerca e ad un espansione personale di sé stessi. Sorprendente resta l’effetto pittorico di questi astratti,i quali nascono da un consapevole studio dell’artista,che bilanciando fonti di luce,atmosfere,piani di inquadrature e stati d’animo riesce ad immortalare il tempo ,a sospenderlo in un movimento ondulatorio in grado di produrre la fluidità di Dali, le linee di Mirò , in atmosfere temporalmente sospese. Proprio a questo punto andrebbero sottolineati i risultati che la fotografia come arte ha raggiunto,anche grazie ad artisti come la De Paolis , che partecipa con la sua sensibilità , grande capacità di osservazione ed uso di tecniche,ad esaltare il valore di questa disciplina che nelle sue prime applicazioni viene utilizzata come mezzo di supporto alle arti classiche e che si trasforma invece,grazie a lavori come questi,in opera unica nella sua essenza,ricca di spunti e di rimandi,come in un gioco delle parti,in cui ogni singolo elemento,ogni singola scelta diventa lavoro a tutti gli effetti . In una scoperta continua ; il nostro sguardo incrocia spesso il soggetto paesaggio ,rivisitato e reinterpretato dall’artista,che vive un rapporto proustiano e di mimesi con la natura ,che si trasmette nell’emozione per un luogo riconosciuto e vissuto. E dalla trasposizione di questa ricerca le atmosfere cambiano ancora ed invitano ad una poetica e pacata contemplazione,con richiami alla pittura di Poussin e Courbet , con visioni e panorami della sua Lombardia. Un elogio alla propria terra,quindi,attraverso l’esaltazione della sua bellezza,avvicinata ad un concetto di estetica di tipo orientale definita Wabi Sabi. Estranea e lontana dal nostro modello occidentale, i paesaggi,gli scorci di case,celebrano in queste foto,la bellezza in sordina,quiete e non dichiarata,che aspetta pazientemente di essere scoperta. Un tipo di bellezza pacata,impressionante ma mai ovvia , che si può immaginare di avere attorno da anni . Wabi sta per armonia ,pace,tranquillità ed equilibrio , un concetto che incontra la bellezza nell’imperfezione e nella profondità della natura . Sabi indica invece cose che portano il fardello degli anni che passano con dignità e grazia , in cui si accetta il ciclo naturale di crescita,decadenza e morte . La semplicità di questa scelta di volgersi alla fotografia è volontà di commemorare ciò che risiede nello spirito, a cui si lavora col cuore, con pezzi della proprio storia, a tratti documentaria e punto di partenza per riflessioni su temi universali, in dialogo con la natura .
Rosamaria Desiderio

L’acqua,i fremiti delle onde ,l’indefinito ricrearsi di forme, le opere di Enza De Paolis vivono di questa sovrapposizione,aleggiano senza termini di continuità come ricordi mutevoli e infiniti . L’opera “ Scie di vita “ evoca l’irrevocabile vacuità dell’esistenza, la temporanea presenza dell’uomo, la simultanea e occasionale interattività degli incontri,l’incomunicabilità . Il luogo rappresentato,appare come un mondo sommerso,dilatato,ambientato nella sfera del sovrasensibile, privo di una reale fisicità . In questo “Spazio altro “ Enza De Paolis vive percorsi immaginari,silenzi siderali, eventi psichici,lasciando libertà espressiva agli accadimenti. Sospesi in una dimensione atemporale,le forme, nella loro compatta solidità, appaiono eteree,divenendo icone simboliche di una “rivelazione” secondo criteri pittorici . In quest’oasi creativa, Enza De Paolis,ferma dall’irremovibile corrosione dei tempi,luoghi improbabili,apparentemente senza vita,simili a vaghi palcoscenici dell’imponderabile. Lo spazio è come trasfigurato,come dilaniato nelle consuete proporzioni assumendo inediti significati costruttivi dai limiti indefiniti . Si attua una sintesi meta cognitiva degli eventi,una frammentazione cosmica del vissuto,plasmato da arcani sfilacciamenti di memoria,modellato da sensibili intrecci ispirativi. Le acquose tonalità, diafane e immateriali,si dipanano nell’atmosfera,generando cromie rarefatte,preziose affinità elettive , inesplorate luminescenze dell’inconscio.
Gianluigi Guarneri

Un mondo fluttuante, un dipinto naif di Ligabue che si riflette nell’acqua , una distorsione della realtà che solo madre natura con i suoi scherzi da riflesso può dare . Con “ Presenza” , Enza De Paolis , raccoglie un immagine curiosa e inaspettata che va percepita piuttosto come un interpretazione artistica della realtà , questa volta realizzata con la tecnologia digitale e non con il pennello . L’attenzione è convogliata su un immagine fissa che in però sembra muoversi, tanto è dinamica e composita . Un piccolo evento eccezionale , quindi che l’autrice propone all’occhio dello scopritore di talenti quale diventa, inconsapevolmente l’osservatore .
Dario Barezzi

Contatti. tel.340 3644739 - mail: enza_depaolis@fastwebnet.it


QUOTAZIONI *
*Quotazioni riferite dall’Artista
da €. 300, in base al supporto e la scelta della carta fotografica



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La realtà e il sogno 2016 opera fotografica Fine Art su carta cotone cm. 70 x 120 € 1800.00
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La natura osserva 2017 opera fotografica Fine Art su carta cotone cm. 140 x 100 € 2100.00
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Nel vortice della vita 2016 opera fotografica Fine Art su carta cotone cm. 140 x 100 € 2100.00
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Orme silenti 2017 opera fotografica Fine Art su carta cotone cm. 120 x 80 € 1800.00
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Visioni incorporee 2016 opera fotografica Fine Art su carta cotone cm. 120 x 80 € 1800.00
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Ironica seduzione-2015-85 x 100 opera fotografia Fine Art su carta cotone copia 1/5 E. 1500.00
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L’enigma-2011-100 x 75 opera fotografica Fine Art su carta cotone copia 1/3 E. 1500.00
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“ PRIGIONIERA DI UN SOGNO “ 2013 opera fotografica Fine Art carta cotone 90 x 150 opera unica (venduta) €. 1.500
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“ PRESENZA “ 2009 opera fotografica ai pigmenti 160 x 140 - opera numerata 1/5 €. 1.500
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Impressioni di primavera-2015-80 x 100 opera fotografica Fine Art su carta cotone copia 1/5 E. 1400.00
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Ophelia (omaggio a Odilon Redon)-2015- 120 x 80 opera fotografica Fine Art su carta cotone copia 1/5 E. 1800.00

Otto Sguardi d`Autore 2014

Artisti a Villa Clerici Enza De Paolis

Artisti a Palazzo Visconti 2017 Enza De Paolis


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