Enciclopedia d'Arte Italiana
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DE PAOLIS Enza- Fotografo



Fotografa per passione ,Enza De Paolis approfondisce la propria vena artistica cercando di trasmettere le atmosfere, le forti emozioni e il mistero percepito oltre il visibile,iniziando il suo viaggio in quel mondo che è l’aspirazione di un artista : nobilitare la fotografia attraverso gli usi dell’arte ,idealizzando il reale con l’ideale. Dal 2008 ad oggi la sua presenza è sempre attiva ,esponendo in Gallerie,Istituti di Cultura e Musei in Italia e all’estero raccogliendo premi e menzioni di prestigio.

EVENTI PRINCIPALI : nel 2011 sbarca a New York , collettiva curata dalla Galleria Immagini Spazio Arte di Cremona ,5°Biennale d’Arte di Pero 1°Premio nella sezione Poesia , Aprile 2012 Tiziano Casartelli architetto e studioso del paesaggio e dell’architettura briantea , già curatore di volumi sulla Brianza,pubblica a pagina intera due foto di Enza De Paolis del lago di Annone Brianza sul volume Canturium,fondato da lui nel 2004,accomunando le foto dell’artista con un testo critico del Prof. di filosofia Mario Porro. Dal 2011 ad oggi ha partecipato con la Galleria Folco Italia Arte di Torino : a Praga Galleria Brehova,a Torino Sala delle Colonne Castello del Valentino,Istituto di Cultura a Colonia,Milano Spazio ZonaK,Istituto di Cultura a Sofia,Firenze Casa Museo di Dante,Museo MIIT di Torino,Kunstelforum di Bonn,Museo Altes Dampfbad di Baden-Baden “ Luxury Art – Arte a 5 stelle “,Biennale di Assisi . Maggio 2013 vincitrice assoluta al concorso internazionale “ WORLD WEB ART PRIZE “ undicesima edizione ricevendo 3985 voti da tutto il mondo .Giugno 2013 è presente con Italia Arte , alla Biennial of Contemporary Art 2013 edition”Chicago-Zhou Brothers Art Center Fundation-Chicago,spazio espositivo inaugurato dal presidente Barack Hobama . Luglio 2013 Amstel Art Gallery di Londra “Award Luana Raia in London” ,Honorable Mention all’Artista Enza De Paolis per l’opera “ Prigioniera di un sogno “ . Dicembre 2013 viene selezionata dalla Galleria Folco Italia Arte alla mostra “ AD AETERNUM . IN ETERNO . ARTE IMMORTALE “ a Roma Palazzo Pontificio Marescotti Maffei Galleria La Pigna ( Proprietà Città del Vaticano) . Hanno scritto di lei : dr. Donato Conenna , dr. Massimo Zametta ,Giuseppe Possa ,dr. Guido Folco sul numero speciale Luglio-Agosto2012 di Italia Arte e su i cataloghi delle mostre con Italia Arte , dr. Alberto Moioli direttore editoriale Enciclopedia d’Arte Italiana sul primo volume 2012 ed. Enciclopedia d’Arte Italiana,Prof. Gianluigi Guarneri sul volume “Dal surreale al sensibile informale”ed. Immaginaria e sul secondo volume 2013 ed. Enciclopedia d’Arte Italiana, Rosamaria Desiderio critico d’Arte sul terzo volume 2014 ed. Enciclopedia d’Arte Italiana . I volumi sono distribuiti nelle Biblioteche,Musei e Istituti di Cultura in tutta Italia.

L’acqua,i fremiti delle onde ,l’indefinito ricrearsi di forme, le opere di Enza De Paolis vivono di questa sovrapposizione,aleggiano senza termini di continuità come ricordi mutevoli e infiniti . L’opera “ Scie di vita “ evoca l’irrevocabile vacuità dell’esistenza, la temporanea presenza dell’uomo, la simultanea e occasionale interattività degli incontri,l’incomunicabilità . Il luogo rappresentato,appare come un mondo sommerso,dilatato,ambientato nella sfera del sovrasensibile, privo di una reale fisicità . In questo “Spazio altro “ Enza De Paolis vive percorsi immaginari,silenzi siderali, eventi psichici,lasciando libertà espressiva agli accadimenti. Sospesi in una dimensione atemporale,le forme, nella loro compatta solidità, appaiono eteree,divenendo icone simboliche di una “rivelazione” secondo criteri pittorici . In quest’oasi creativa, Enza De Paolis,ferma dall’irremovibile corrosione dei tempi,luoghi improbabili,apparentemente senza vita,simili a vaghi palcoscenici dell’imponderabile. Lo spazio è come trasfigurato,come dilaniato nelle consuete proporzioni assumendo inediti significati costruttivi dai limiti indefiniti . Si attua una sintesi meta cognitiva degli eventi,una frammentazione cosmica del vissuto,plasmato da arcani sfilacciamenti di memoria,modellato da sensibili intrecci ispirativi. Le acquose tonalità, diafane e immateriali,si dipanano nell’atmosfera,generando cromie rarefatte,preziose affinità elettive , inesplorate luminescenze dell’inconscio.
PROF . GIANLUIGI GUARNERI CRITICO D’ARTE, 10 Agosto 2012

Dalle mostre nazionali a quelle internazionali presso i più prestigiosi Istituti Italiani di Cultura nel mondo,dai musei ,alle fondazioni,dalle gallerie pubbliche a quelle private,l’arte di Enza De Paolis affascina da anni appassionati di fotografia, ma anche di pittura .Questo perché il suo stile è unico e artisticamente prevalente, anche negli scatti su pellicola,che l’artista interpreta come frammenti di realtà visiva ed emozionale. L’elemento predominante è la luce,accompagnata dal suo corrispettivo ineludibile,vale a dire il riflesso,che in natura diventa specchio della bellezza del Creato ed elemento ottico fondante dello spazio e della prospettiva . Senza manipolare l’immagine con moderni strumenti tecnologici,Enza De Paolis riesce solamente con la tua sensibilità,a cogliere elementi effimeri e sfuggevoli come un raggio di sole sulla superficie di un lago,un’ombra di albero riflesso in un torrente,l’angolo di cielo che si fonde all’unisono con il mare e con la terra. Un’arte dello spirito e del mondo,che ci permette di assaporare la meraviglia dell’universo .
GUIDO FOLCO CRITICO D’ARTE, Ottobre 2013

Per comprendere a fondo l’operato di Enza De Paolis, ci si deve interrogare sul senso dell’arte,oggi : su quanto e come essa tenda o a provocare o a consolare o ad aprire nuovi orizzonti di conoscenza. Nella maniera della De Paolis il rapporto con il senso suddetto può essere letto di volta in volta sia nella dimensione dello scatto provocatorio,sia in quella del sentimento memoriale e nostalgico sia (e spesso) nella direzione di una ricerca esistenziale individuabile in segni, epifanie, scelte cromatiche .
Il mezzo con cui l’artista intesse le sue ricerche è la fotografia , o meglio lo scatto fotografico attuato da prospettive e punti di vista che il soggetto o l’oggetto prescelto rende singolari,originali nella loro resa effettiva .
L’interlocutore o il co-protagonista della ricerca della De Paolis “fotografa” è la Natura nell’inquietudine delle sue nubi,ma soprattutto nel suo elemento liquido (l’acqua) inteso quale mezzo che non solo può riflettere ciò che l’occhio coglie e non vede , ma spesso può rivelare verità sommerse , apparizioni inattese: rivelazioni per l’artista stessa .
Definire solo provocatoria o consolatoria questa tecnica significherebbe immiserire il confronto serrato della De Paolis “col vero “ : un vero non naturalistico di superficie, ma un vero la cui dimensione è un approccio con l’inconscio, con l’intuito , con quelle misteriose segrete corrispondenze cantate da Baudelaire .
Gli scatti,rielaborati nell’inedito atelier della camera oscura tramite la digital art ,restituiscono quello che la luce ha permesso alla pellicola di ghermire : germi di esistenze inedite , nuclei di materiali organici primordiali, brandelli di realtà consumati dal tempo, evocati e composti in linee rigorose in equilibrio di colori in tonalità di classica poeticità.
ANNA MARIA CATALUCCI CRITICO LETTERARIO E CRITICO D’ ARTE, Gennaio 2014

IL GIOCO DELLE pArti
In una riflessione generale ,relativa al contesto dell’arte fotografica,non è difficile riconoscere e rintracciare il percorso di quella che in realtà è un’arte giovane,che ha una storia piuttosto recente,ma che ha la peculiarità di svilupparsi durante un secolo dal punto di vista storico e artistico,rivoluzionario e straordinariamente ricco di sperimentazioni. Un contesto assai peculiare, in cui l’arte si rigenera continuamente,abbandona e rivaluta i concetti di estetica e di bellezza classica,diventa concetto,ricerca,istinto,tecnica mista e puro gesto . E’ con la consapevolezza di tale ricchezza di contenuti, ci prepariamo ad osservare i lavori fotografici di Enza De Paolis. Nella fotografia di Enza De Paolis ,coesistono due aspetti principali che esprimono un’ambiguità di linguaggio,astratto e figurativo,appartenenti a due momenti diversi della produzione dell’artista. Il soggetto principale è in ogni caso la natura,protagonista unica di questi lavori,in un elogio alla sua bellezza e agli elementi che la costituiscono. L’acqua,elemento delicato per scarsa aggregazione molecolare ed in materia di forma e consistenza,sensibile al minimo sforzo di taglio,armoniosa nella sua fisica metamorfosi,è spesso soggetto di rappresentazione nei lavori della De Paolis. In un opera come “Ombre dal fondo”è protagonista unica,nella sua specifica caratteristica di elemento fluido,proponendosi in modo poetico,all’osservatore,come uno specchio morbido, in cui non è riflesso nulla in modo definitivo,talvolta lo scorcio di un paesaggio ,talvolta un cielo,forse un piccolo bosco. La scelta di questi scatti, profonda e personale, diviene un tramite di riflessioni,si propone come un invito ad una ricerca e ad un espansione personale di sé stessi. Sorprendente resta l’effetto pittorico di questi astratti,i quali nascono da un consapevole studio dell’artista,che bilanciando fonti di luce,atmosfere,piani di inquadrature e stati d’animo riesce ad immortalare il tempo ,a sospenderlo in un movimento ondulatorio in grado di produrre la fluidità di Dali, le linee di Mirò , in atmosfere temporalmente sospese. Proprio a questo punto andrebbero sottolineati i risultati che la fotografia come arte ha raggiunto,anche grazie ad artisti come la De Paolis , che partecipa con la sua sensibilità , grande capacità di osservazione ed uso di tecniche,ad esaltare il valore di questa disciplina che nelle sue prime applicazioni viene utilizzata come mezzo di supporto alle arti classiche e che si trasforma invece,grazie a lavori come questi,in opera unica nella sua essenza,ricca di spunti e di rimandi,come in un gioco delle parti,in cui ogni singolo elemento,ogni singola scelta diventa lavoro a tutti gli effetti. La semplicità di questa scelta di volgersi alla fotografia è volontà di commemorare ciò che risiede nello spirito,a cui si lavora col cuore,con pezzi della propria storia,a tratti documentaria e punto di partenza per riflessioni su temi universali , in dialogo con la natura.
Ci sono opere di Enza De Paolis , come “ AUTUNNO IN BRIANZA “ , dove guida l’osservatore in una scoperta continua ; il nostro sguardo incrocia spesso il soggetto paesaggio ,rivisitato e reinterpretato dall’artista,che vive un rapporto proustiano e di mimesi con la natura ,che si trasmette nell’emozione per un luogo riconosciuto e vissuto. E dalla trasposizione di questa ricerca le atmosfere cambiano ancora ed invitano ad una poetica e pacata contemplazione,con richiami alla pittura di Poussin e Courbet , con visioni e panorami della sua Lombardia.
Un elogio alla propria terra,quindi,attraverso l’esaltazione della sua bellezza,avvicinata ad un concetto di estetica di tipo orientale definita Wabi Sabi. Estranea e lontana dal nostro modello occidentale, i paesaggi,gli scorci di case,celebrano in queste foto,la bellezza in sordina,quiete e non dichiarata,che aspetta pazientemente di essere scoperta. Un tipo di bellezza pacata, impressionanta ma mai ovvia , che si può immaginare di avere attorno da anni . Wabi sta per armonia ,pace,tranquillità ed equilibrio , un concetto che incontra la bellezza nell’imperfezione e nella profondità della natura .
Sabi indica invece cose che portano il fardello degli anni che passano con dignità e grazia , in cui si accetta il ciclo naturale di crescita,decadenza e morte .
ROSAMARIA DESIDERIO, CRITICO D’ARTE

PRESENZA
Un mondo fluttuante, un dipinto naif di Ligabue che si riflette nell’acqua , una distorsione della realtà che solo madre natura con i suoi scherzi da riflesso può dare .
Con “ Presenza” , Enza De Paolis , raccoglie un immagine curiosa e inaspettata che va percepita piuttosto come un interpretazione artistica della realtà , questa volta realizzata con la tecnologia digitale e non con il pennello . L’attenzione è convogliata su un immagine fissa che in però sembra muoversi, tanto è dinamica e composita . Un piccolo evento eccezionale , quindi che l’autrice propone all’occhio dello scopritore di talenti quale diventa, inconsapevolmente l’osservatore .
DARIO BAREZZI , CRITICO E REGISTA CINEMATOGRAFO

Enza De Paolis è una brillante fotografa Italiana la cui sensibilità artistica affronta il difficile ma affascinante mondo delle emozioni trasmesse attraverso cromie e riflessi propri dell’elemento naturale come l’acqua . L’armonia percepita in ogni sua opera, sottolinea come la sua creatività sia in costante crescita e evoluzione ponendola nella condizione di potersi considerare di diritto tra le fotografe Italiane più espressive.
ALBERTO MOIOLI

Da tempo l’Artista Canturina lavora con il mezzo fotografico che però sa trattare come un dipinto , nel senso che fa emergere spontanea dalla realtà del mondo un’idea di bellezza che è “ la sua idea di bellezza “ .
Quindi la grande stagione dell’Ottocento e poi del Novecento , e oggi col contemporaneo e con la fotografia , diventa un passaggio ulteriore di quella che è la ricerca dell’uomo e di quella che è la bellezza dell’Universo .
Enza De Paolis riesce in questa “ Magia “ nel rappresentare la realtà del mondo senza modificarla .
Un aspetto direi “ Unico “ nel panorama fotografico Italiano , perché è difficile senza l’utilizzo di mezzi tecnologici , cogliere l’istante , il momento e su questo costruire una realtà diversa .
Un “ Mistero “ dell’acqua , della luce , del riflesso che sdoppia e scompone un’immagine per poi ricreare una nuova immagine , con un’armonia , un ’equilibrio che solo una fotografa brava e sensibile come Enza de Paolis riesce a cogliere e regalarci .
Guido Folco

Eventi di rilievo :
Nel 2011 sbarca a New York poi a S. Marino riceve il “ Premio Ambiente 2011 “ nella sezione “ Fotografia Naturalistica “ , vincitrice assoluta al concorso “ WEB ART PRIZE 2012 - 2013 “ , sempre nel 2013 partecipa alla Biennial Contemporary Art Chicago –Zhou- Brothers nello spazio espositivo inaugurato da Barack Obama , a Dicembre 2014 è presente con Italia Arte a Roma Palazzo Maffei Marescotti Galleria Las Pigna proprietà Città del Vaticano alla mostra “ ARTE IMMORTALE “ , Ottobre 2014 a Milano presso il Museo Arte e Scienza “ OTTO SGUARDI D’AUTORE “ a cura di Alberto Moioli , il 13 Dicembre 2014 viene selezionata da Guido Folco tra i migliori artisti del Museo MIIT di Torino aggiudicandosi il Primo Premio nella sezione fotografia , a Febbraio 2015 , vincitrice assoluta per la seconda volta al “WEB ART PRIZE 2014 – 2015 “ . Hanno scritto di lei : Donato Conenna , Gianluigi Guarneri , Guido Folco , Massimo Zametta , Giuseppe Possa , Alberto Moioli , Anna Maria Catalucci Del Sole .

Contatti. tel.340 3644739 - mail: enza_depaolis@fastwebnet.it


QUOTAZIONI *
*Quotazioni riferite dall’Artista
da €. 300, in base al supporto e la scelta della carta fotografica



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Impaziente scruta la scena prima di esibirsi
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GEOMETRIE METAFISICHE - 2011 100 x 75
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Ironica seduzione-2015-85 x 100 opera fotografia Fine Art su carta cotone copia 1/5 E. 1500.00
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L’enigma-2011-100 x 75 opera fotografica Fine Art su carta cotone copia 1/3 E. 1500.00
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“ PRIGIONIERA DI UN SOGNO “ 2013 opera fotografica Fine Art carta cotone 90 x 150 opera unica (venduta) €. 1.500
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“ LO SCORRERE DEL TEMPO “2013 opera fotografica Fine Art carta cotone 90 x 170 opera numerata 1/5 copie €. 1.300
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“ PRESENZA “ 2009 opera fotografica ai pigmenti 160 x 140 - opera numerata 1/5 €. 1.500
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Impressioni di primavera-2015-80 x 100 opera fotografica Fine Art su carta cotone copia 1/5 E. 1400.00
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Ophelia (omaggio a Odilon Redon)-2015- 120 x 80 opera fotografica Fine Art su carta cotone copia 1/5 E. 1800.00
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Giochi di luce-2015-120 x 59 opera fotografica Fine Art su carta cotone copia 1/5 E. 1300.00
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luminescenza-2014-110 x 50 opera fotografia Fine Art su carta cotone copia 1/5 E. 1200. 00

Otto Sguardi d`Autore 2014

Artisti a Villa Clerici Enza De Paolis

Artisti a Palazzo Visconti 2017 Enza De Paolis


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