Enciclopedia d'Arte Italiana
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MARZIALE Gina



Gina Marziale nasce e si forma a Roma, diplomandosi dapprima presso l’Istituto d’Arte, poi presso l’Accademia di Belle Arti, dove si specializza in arte incisoria.
Successivamente, vincitrice di cattedra, insegna disegno e storia dell’arte per più di vent’anni.
Contemporaneamente, fin da giovanissima si dedica alla pittura e frequenta lo studio del maestro Arnoldo Ciarrocchi, acquerellista ed incisore. Partecipa a numerose esposizioni nazionali ed internazionali riscuotendo successi di critica tra le quali nel 2005 al progetto PLOTART europa a cura di Gianluca Marziani esponendo alla Galerie Kiron di Parigi.
Nel 1971 presenta la sua prima mostra personale alla Galleria Astrolabio Arte di Roma, con presentazione di Carlo Giacomozzi. Seguono molte altre personali in importanti gallerie e spazi istituzionali di interesse storico artistico. Tra le ultime esposizioni si ricorda l’antologica del 2007 “La natura razionale”, presso il Museo Civico “Umberto Mastroianni” di Marino (Rm), la personale di grafica nel 2009 presso la Biblioteca Vallicelliana, nel Salone Borromini, a Roma, nel 20011 la personale di grafica e pittura presso l’Antica Tipografia dell’Abbazia di S.Nilo Grottaferrata(RM)
Nel 1979 la sua opera è stata catalogata e inserita a Firenze nell’ Archivio per l’Arte Contemporanea del ‘900, presso il Kunsthistorisches Institut, nel 2012 presso fondo disegno e stampe della Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Grottaferrata(RM), nel 2014 presso il Centro Ricerca e Documentazione Arti Visive del Macro Roma e presso l’Archivio Storico del Monastero Esarchico di Santa Maria di Grottaferrata(RM)
Sue opere si trovano in collezioni private e pubbliche: Macro, Via Reggio Emilia Roma; Cassa di Risparmio di Roma; Centro Culturale Egiziano c/o Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto Roma; Museo “Pavellò Firal”, Sant Carles de la Ràpita, Spagna; “Santuario Madonna del Tufo” di Rocca di Papa(RM); Fondazione Morcelli Pinacoteca Repossi, Chiari(BS); Biblioteca Statale Abbazia S. Nilo di Grottaferrata(RM)
Ha firmato copertine di testi di saggistica e narrativa per la Sovera Multimedia Editrice.

Hanno scritto sulla sua opera: Mariano Apa, Fiorenza Alderighi, Pino Amatiello, Vito Apuleo, Franca Calzavacca, Franco Campegiani, Tommaso Caroni, Arnoldo Ciarrocchi, Renato Civello, Ennio Concarotti, Gualtiero Da Vià, Pietro De Giosa, Giuseppe Fabbri, Fernando Ferrigno, Carlo Giacomozzi, Lodovico Gierut, Arcangelo Leonardi, Bruno Morini, Maria Angela Nocenzi, Aldo Onorati, Sandra Orienti, Clotilde Paternostro, Vito Riviello, Lidia Riviello, Claudio Strinati, Marcello Venturoli; è presente nelle seguenti pubblicazioni: A.M. Comanducci (Luigi Patuzzi Editore, Milano 1972); Catalogo degli Artisti (Unedi; Roma 1978); Art Diary Italia (Giancarlo Politi Editore per Flash Art Books, Milano 1997); I Quaderni dell’Arte (Lalli Editore, 1997); Eco d’Arte Moderna (Il Candelaio Edizioni, Firenze 2003-2007), Enciclopedia d’Arte Italiana-Catalogo Generale Artisti dal Novecento ad oggi (Milano 2014)
Sulla sua opera sono stati realizzati servizi televisivi per: RAI Tg3 Regione Toscana (1988); RAI Tg 3 Lazio (13 Febbraio 2002); RAI 3 – “Sabato Notte” (a cura di Fernando Ferrigno, 12 Febbraio 2005).
Nel 2004 riceve il Premio alla carriera presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio, conferito dal Centro Italiano Arte e Cultura.
Negli ultimi anni ha cooperato alla realizzazione del progetto “n-EGO-tions” con gli artisti Rosanna Cafolla e Attilio Geva. Le opere nate da tale collaborazione sono state esposte nel 2009 a Roma, presso gli spazi della “Morris-Casini Foundation”.

“Gina Marziale è un’artista che, pur avendo accumulato un’esperienza varia e vasta, ha saputo mantenere una freschezza d’approccio e una spontaneità che l’hanno collocata in una posizione singolare nel panorama attuale dell’arte italiana. Le sue figurazioni hanno sempre avuto il carattere della generosità e dell’apertura verso orizzonti spirituali particolarmente elevati e, nel contempo, vicini alla sensibilità di ciascuno di noi. Le sue diverse fasi, attestate da una sequenza di mostre importanti che l’hanno vista presente in contesti importanti in Italia e all’Estero, sono tutte unificate da un forte afflato emotivo pur dominato da un severo controllo della forma, un modo di fare che ha contribuito a renderla figura molto apprezzata e stimata nella molteplicità delle esperienze.”
Claudio Strinati

Al primo impatto, colpisce, nelle tele di Gina Marziale, la forza del colore nei suoi contrasti originalissimi. Si tratta non di una pittura tonale, bensì di una netta demarcazione di spazi interiori, che hanno un fraseggio difficilmente definibile in termini canonici. E, subito dopo la prima sensazione, si fa strada un groviglio di significazioni plurime, che si designano in due contrastanti realizzazioni segniche: linee precise a rettilinee intersecantisi (come le stupende finestre su paesaggi onirici e metafisici, come ha intuito F. Campegiani), e volumi avviluppati in figure floreali, arboree, nodulari e sferiche. In ogni elemento, il colore è decisivo nella sua azzardata corporeità, che ha funzione di contenuto, cioè la poetica di Marziale è affidata a malinconici grovigli di cose, altamente lirici, e a geometriche aperture sul mondo, come le bellissime finestre che sono metaforiche di un desiderio di evasione, ma forse un’evasione impossibile, perché l’al di qua, cioè la camera e l’interno che dir si voglia, hanno solo la vista d’un esterno cui si anela, non la possibilità del varco. E’ un’allegoria della vita, complessa, plurisegnica, polisemica.
I colori freddi sono usati da mano maestra al pari delle tinte calde; queste seconde, che corrispondono alle volute tondeggianti, contengono una voluttà delicatissima, un alito di poesia esistenziale, mentre i primi, i quadri in azzurro dominante, in verde e in viola accennato, con tutte le gradazioni di impasto possibili, danno il senso talvolta d’un montaliano o meglio leopardiano “male di vivere” che, però, si sposa al segno e da questo non è scindibile.
Altrettanto importanti sono i volti di donna, talvolta impenetrabili, eppure soffusi di desideri ardenti. Infine, si noti la propensione della pittrice (sia nelle tele che nelle bellissime incisioni) a una sorta di visione panica del mondo, con le sue creature in assimilazione e trasformazione reciproca. Insomma, una prova maiuscola.
Aldo Onorati



QUOTAZIONI *
QUOTAZIONI del critico e storico dell’arte Franca Calzavacca
Da € 350 a € 1000 per quanto riguarda la grafica (incisioni a puntasecca, acquaforte, acquatinta).
Da € 2000 a € 8000 per la pittura a olio.

Sito web: www.ginamarziale.it


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Nostalgia dell`infinito
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Immagine dell`artista
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2008 - Superfici Mani-Festanti - tecnica mista su tavola - cm 240x160
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EMBRIONE- acrilico e olio su tela - cm 100x100 - 2012
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L’AFFACCIO - acrilico e olio su tela - cm 100x100 - 2012
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IL TEMPO SI è FERMATO - acrilico e olio su tela - cm 100x100 - 2012
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LA VOCE DELLE SFERE - acrilico e olio su tela - cm 100x120 - 2012
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LA PERLA - acrilico e olio su tela - cm 100x100 - 2014
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DI NOTTE ALL’IMPROVVISO - incisione ad acquaforte su lastra di zinco - mm 250x320 - 2012
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GREMBO - incisione ad acquaforte ed acquatinta su lastra di zinco - quattro battute di stampa
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IL TEMPO - incisione ad acquaforte e ceramolle su lastra di zinco ed elementi tridimensionali - tre battute di stampa

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