Enciclopedia d'Arte Italiana
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DE PALOS Gianfranco



Gianfranco De Palos è nato a Roma nel 1942; si è dedicato a studi classici e musicali e ha frequentato l’Accademia di Brera (scuola degli Artefici) sotto la guida dello scultore E. Calvelli.
Ha svolto attività di ceramista nel laboratorio del maestro Bepy Tay a Vedano al Lambro.
Ha effettuato viaggi culturali negli Stati Uniti ed Europa. Dal 1973 vive a Sesto San Giovanni.

Le Pittosculture di De Palos

Le ultime opere di De Palos sono soprattutto oggetti-artistici, costruiti in legno con la riga e la squadra, di estrema chiarezza il segno su cui interagiscono opposte sollecitazioni: colori, segni, linee, rilievi, forze e tensioni. Sono precisamente una rinascita del mestiere artistico.
Ne deriva una concezione poetica e dinamica dell`arte geometrica, che modifica sostanzialmente i concetti tradizionali di spazio e di tempo. Di lì la sua singolare pittoscultura, dove l`apparente rifiuto della realtà viene realizzato non alla maniera dell`inventario dell`esistente, bensì come apertura del possibile. La simbiosi di pittura-scultura, nel superamento meramente descrittivo del cerchio a rilievo, fa sì che si possa `esaltare` l`essenza non-figurativa, geometrica e ritmica delle sue opere. In questi ultimi tempi De Palos tende ad approfondire sempre più gli accostamenti dei colori in gradazioni via via differenti, arrivando a fenomeni ottici di un piacevole impatto plastico-visivo. E` il momento in cui nelle sue opere giunge il colore come nella musica il suono, ma soprattutto un equilibrio strutturale nella distribuzione dei pieni e dei vuoti che genera una simbiosi di cerchi, quadrati, triangoli, linee e nuovi modi di vedere nonché di pensare la realtà.

Questa libertà autogratificante è, come tale, in grado di agire anche sui fruitori in senso vivificante e liberatorio. E` la porta aperta a tutte le fantasie e a tutte le invenzioni geometriche possibili. A tal punto arriva la sua licenza che nessuna parte dell`opera è più importante di un`altra, nessuna focalizza costantemente l`attenzione: è l`insieme quasi musicale dell`opera - dove oggetto e soggetto si completano - il quale ha un valore assoluto e immutabile. Infine il riusltato è piacevole e l`arte di De Palos prova che la pittura-scultura, non è morta: sono morti solo alcuni grandi artisti. Per questo Orazio ha detto: `Ai pittori ed ai poeti sempre fu concesso di osare qualche cosa nel limite dovuto`.
Salvador Presta

Vincenzo Guarracino
Costellazioni di forme segmentate, sottili e flautate, che nascono dal silenzio, atomi pulsanti di luce che aspirano alla ricomposizione in una felicità delle forme oltre il visibile, come umbrae virgiliane o bruniane, le opere di Gianfranco De Palos: una fuga oltre il pozzo oscuro e amniotico dell’irrazionale, in una ricerca interminabile e ininterrotta, di ritmo e di armonia, affrancata da ogni grevità oggettuale, in un altrove assorto e palpitante di bellezza, in cui protagonisti non sono più fatti e forme del vissuto bensì un’eterna nostalgia di luce, il silenzio tra le cose e le parole.

Forme che vivono per via di emozione, dunque, appagate dal loro esistere, dal loro incessante clinamen, senz’altro desiderio se non di affrancarsi dal gesto, da una gratuità segnica ed estetica fine a stessa, in virtù di un amore inscritto nel segno della meraviglia e della poesia, ben oltre i dettami della loro matrice concretista e costruttivista: è questo cui tende il “progetto” di De Palos, trasformando le sue scelte espressive (la pittura, la scultura, ma anche la musica) in progressive conquiste di una vertigine metafisica, di una visione elementare, che è il linguaggio e la grammatica stessa della vita nelle sue interazioni con l’ambiente ed è in questa chiave che interpella la nostra sensibilità di spettatori.

Non è una semplice attività combinatoria, quella che le muove, ottenuta per accumulo, semplicemente giustapponendo delle segmentazioni uniformali in una fredda e progressiva strategia di accumulazioni, secondo un andamento parallelo, obliquo, oppure ortogonale. Le forme di De Palos non sono iterative: vivono cellularmente, ognuna di vita propria, accampate che siano sulla tela, sulla carta, nel legno delle sue sculture, nelle terre cotte delle sue ceramiche o sul metallo delle sue medaglie, su superfici insomma irregolari, non assoggettate ad altra logica che non sia quella di somigliare a se stesse. Vivono di un’energia pulviscolare che contempla in egual modo l’alterazione, la crescita e la decrescita, la generazione e la corruzione dei movimenti qualitativi, quale che sia il supporto che le comprende e talora le genera e motiva.

È così che si caricano di un’aura felice e fiabesca, che vira a seconda dei ritmi cardiaci dell’immaginazione dell’artista, in superfici anomale e asimmetriche, imprevedibili, pur nella loro modularità, con propagazioni e riflessioni del movimento ritmico secondo schemi ondulatori espansivi per cui ogni sequenza cromatica appare percorsa da serie multiple di vibrazioni armoniche, espressioni di una necessità che converte linee e colori nel linguaggio di un’inconoscibile verità.
Vincenzo Guarracino

Gianfranco De Palos: Catrame.
Quella di Gianfranco De Palos è un’arte di sintesi. Sintesi di tradizioni e dominante compositiva ed una trasposizione anche contrappuntistica di materie e materiali in un bilanciamento fra pittura e scultura, fra bidimensionalità e bassorilievo ed opere-oggetto. Materia, forma, colore, segno dialogano liberamente e con levità giostrandosi un primato visivo ad assetti variabili e dai contrasti elementari ma forti. In ciò sta anche la sintesi di tradizione dalla materialità dell’informale in cui il catrame ha una lunga permanenza "timbrica", al rigore astratto-geometrico del rapporto colore-forma che buca la bidimensionalità del supporto per farsi fatto plastico, danza di segni e valori cromatico-tattili ed in seguito larghe campiture di colori piatti e forti e saturi, principalmente due a forte risonanza vitale il nero e il rosso, cui può aggiungersene un terzo, e via così a partizioni sempre più piccole, secondo ben precisi temperamenti cromatici e modularità. Vi è poi un’idea di centralità della visione con spinte centripete e centrifughe od un’idea di simmetria per diagonalità, e non solo a livello compositivo, ma anche nell’uso di figure mediatrici, figure geometriche stabili: cerchio, triangolo, rettangoli. Tutto ciò converge in un’idea di eccesso temperato con l’inserzione di elementi allotropi come maglie, reti, plastiche, legnetti, di lontana ascendenza "araldica", eredità della tapisserie surrealista e dal merzebild dadaista. Il "senso musicale" della composizione che tutto sottomette - non solo per la sintassi, ma anche per misura e ritmo - dà un risultato di pulizia formale ed di consonanza e forse anche di sublimazione emotiva dove i rossi i neri intensi potrebbero indulgere altrove. In questa ars combinatoria e traspositiva è l’idea-percezione che fa da padrone lasciando in secondo ordine istanze ulteriori sia narrative sia simboliche, ed ogni richiamo a retro-mondi.
Amedeo Anelli

Giochi intellettuali per adulti
Sono giochi intellettuali per adulti, le opere di Gianfranco De Palos. Sulla preferenza per il telaio quadrato, cerchi e linee, in rosso e nero, con l’avvento minimo di altri colori, tra cui il bianco, si innesta la leggiadria dell’ironia. Forme fondamentali, fino al cerchio con la croce con i bracci arrotondati, presente in molte culture antiche, rivelano una gioia di vivere, non scalfita dalle possibili interpretazioni diverse: è il gioco delle forme primarie della pittura, arricchita da inserti di scultura messi in superficie. Linee orizzontali, verticali, diagonali si dispongono a interrompere la campitura in catrame di colori forti, vivi, che ricordano altri giocosi artisti della storia dell’arte contemporanea, ma con una sigla assolutamente personale. Le pittosculture, con, ad esempio, l’innovativo elemento delle tendine, messe lì a velare/ svelare, ma mai tirate a coprire il quadro, o la stoffa rettangolare a quadrettini, testimoniano di una leggiadria che emerge nonostante il rigore formale, negli anni venuto a perfezionare l’arte di De Palos, che si è via via rarefatta.
I colori creano un effetto di bilanciata armonia, di compattezza stilistica. Su tutti emerge, con la sua forza visiva, il rosso cui si aggiungono gli altri, come se la gioia avesse origine in un incubo spazzato via. La gravità e la grazia, per citare un titolo di Simone Weil, coesistono e si bilanciano. Kandinsky da giovane, la forza di un Klein nel rispetto delle campiture di colore poi, o persino, nel segno lirico e in tutt’altro modus operandi Novelli, precedono, nella cultura che diventa arte propria, queste opere. I titoli di De Palos sono sempre evocativi: catrame farebbe pensare agli incidenti sulle strade, ma si rivela, nell’insieme, questa, una falsa pista, uno svarione.
Il segno idiolettico dell’artista è sempre un elemento che alleggerisce la pesantezza del fare, come le trine a griglia, le tendine, le linee colorate. De Palos è un’eccezione felice nel mortifero panorama gestuale dell’arte contemporanea. Il doppio movimento dalla scintilla dell’ispirazione, che pervade l’insieme dei manufatti, alla pesantezza del fare dà un risultato felice e leggero. Così, in questi giochi intellettuali per adulti su tutto spicca la gioia di vivere di un artista felice che esercita il suo singolare talento in un rigore formale. Le antecedenti radici optical e costruttiviste si disfanno in lievi e liriche e quindi ironiche variazioni.
Pierangela Rossi



QUOTAZIONI *
°Quotazioni riferite dall’Artista
Varianti da un minimo di 2000 euro ad un massimo di 6000 euro.



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Accordi dell`eternità-legno MDF + colori acrilici-2004-100x124
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Omaggio al Dio unico-2006-Diametro cm 92-legno multistarto e colori acrilici.
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Ricongiungersi a Dio-2007-cm 100x100-legno multistrato + colori acrilici.
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Voci dal cosmo-2007-cm 100x100-legno multistrato+colori acrilici.
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Principio Primordiale-Legno MDF + colori acrilici-100x100-2008.
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Codice cosmico-2009-cm 100x100-legno MDF + colori acrilici.
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Anime nel cammino della salvezza-cm 85 X cm 15-plexiglas + colori acrilici e listelli in legno-2009-scultura.
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Teorema Divino -Legno MDF + colori acrilici-2004-41x45.

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