Enciclopedia d'Arte Italiana
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SACCO Ida



NOTE D’ARTISTA
UNIVERSI

Infiniti sono gli Universi e infiniti i loro componenti.
È questo l’argomento dei miei quadri: gli incontri casuali tra stelle e galassie, strani personaggi che vivono, si muovono, combattono, si distruggono, passando casualmente da un Universo all’altro, cercando, come me, di capire il significato del mistero dell’Infinito, ma “…inseguo l’Infinito e l’Infinito è l’irraggiungibile…”.
Il pensiero della morte mi spinge ad indagare sul mistero della vita, sulle sue origini, sui suoi modi di presentarsi ed evolversi. L’argomento della mia pittura è la storia degli Universi, quindi anche la storia del nostro Universo e delle sue componenti, ma soprattutto della nascita della prima cellula, del suo scindersi per dare vita ad un’altra cellula eguale che le sarà compagna e partecipe delle esperienze ed emozioni che via via si presenteranno nel suo peregrinare ed evolversi da ameba a pesce avventuroso che esce dalle acque per iniziare un nuovo ciclo sulla Terra.
Questo mio guardare nell’infinitamente piccolo è durato anni, mi sono identificata con questo personaggio e, durante la ricerca, si sono presentate varie soluzioni al significato della mia presenza nell’Universo. La mia presenza non può avere un significato a sé, l’Universo non può essere formato da tante componenti che vivono indipendenti le loro esperienze: l’Universo può essere solo un enorme corpo pulsante di cui noi, le stelle, le galassie non siamo altro che piccoli atomi che continuamente si evolvono, mutano, creando aspetti sempre nuovi, senza mai distruggersi.
Quest’ultima soluzione mi serve ad esorcizzare il pensiero assillante della morte, che così non è altro che il passare ad un altro aspetto della realtà, realtà che si evolve nell’infinitamente grande come nell’infinitamente piccolo, perché anche l’intero Universo può essere un aspetto momentaneo di una presenza ancora infinitamente più grande e in continua evoluzione.
Così la mia ricerca continua ed è certo che troverò ancora nuove soluzioni, perché è destino dell’essere umano intuire, supporre, senza arrivare mai alla certezza. Ed è già un mistero questo suo desiderio di sapere, questa consapevolezza di esistere.

“…è una storia che non si può separare dalla storia di tutto il resto di ciò che esiste…”
Italo Calvino
(da “Ti con zero”. Parte seconda – Priscilla)

TESTO CRITICO
“Opere interessanti, quelle di Ida Sacco, valide ed originali. La pittrice continua ad insistere nella sua personalissima ricerca di moduli espressivi sempre nuovi e di tecniche capaci di rendere con efficacia i grovigli di una realtà indagata oltre l’aspetto esteriore alla ricerca della forma primigenia, del nucleo originario della materia nel suo crescere e disfarsi continuo. I risultati più recenti della Sacco sono particolarmente interessanti per gli effetti cromatici raggiunti, veramente suggestivi ed efficaci. Il colore, ora rarefatto ora squillante, insieme alla linea, sempre elegante e falcata nella grazia sottile e nervosa, caratterizza queste sue creazioni emblematiche, piene di fascino che rifuggono da tutto ciò che è banale descrittivismo. L’artista sembra voler fermare sul la tela l’attimo misterioso di una sensazione, di una emozione fragile e delicata, come appunto il volo di uno sciame di farfalle, oppure di sentimenti più intimi e personali. Niente tuttavia di artificioso in queste opere che non sono frutto di intellettualismo formale fine a se stesso, ma che, al contrario, risultano espressione sincera della sensibilità umana e artistica della pittrice. La ricerca formale di Ida Sacco e ansiosamente ricca di entusiasmo, il suo stile, in continua evoluzione, è denso di prospettive e suggerisce l’attesa di sempre più interessanti creazioni.
ANNA VARINI

Testo critico di Mirella Bentivoglio( Arte Sintesi. Bimestrale di cultura e di informazioni artistiche. Numero 17/18, Anno III, Maggio – Agosto 1966) alle incisioni esposte alla Galleria d’Arte del Palazzo delle Esposizioni. Medaglia d’oro del senato della Repubblica all’artista.
[…..]Il bianco e nero ci permette felici incontri. Ida Sacco( Torino, Accademia) è la ‘artista più matura, che sotto voce a definito in precisi confini il suo irripetibile mondo. Un microcosmo più visionario che surreale, di grandi insetti in uno stupefatto silenzio lunare o in un compatto sottobosco; un’atmosfera alla Odilon Redon in un segno incisivo alla Bartolini. La cultura si è integrata nella personalità; la tecnica, ricca, non sconfina nel virtuosismo [….]
MIRELLA BENTIVOGLIO


QUOTAZIONI *
*Quotazioni riferite dall’Artista
23 cm x 33 cm - € 800
61cm x 147cm - € 3.000



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1982, La Stella Algol, 23cm x 33 cm, tecnica mista su carta
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1982,... si è firmato l`ultimi foglio +¿ la partenza delle farfalle.... da Lo spazio interiore di Henri Michaux. 23cm x 32 cm , tecnica mista su carta
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La prima cellula... Da Ti con zero, di Italo CALVINO, 1968, 95CM X 100 CM tecnica mista su carta masonite
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QFWFQ e Priscilla, da Ti con zero di Italo Calvino, tecnica mista, 73 cm x 98 cm.
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La dicesa verso gli inferi, titolo del libro vincitore del premio Campiello 1967, tecnica mista, 63 cm x 89 cm.
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La Stella Algol e il suo compagno oscuro, 1968, tecnica mista, 63 cm x 89 cm.
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2011, Univeso 9,. L`intrusa e le stelle bianche della sesta galassia, 69 x 129 cm, tecnica mista su carta masonite.
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2009, Universo 12, Incontro, 61 cm x 147cm, tecnica mista su carta
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2009, Universo 11, due stelle prigioniere di Atral, 61 cm x147 cm, tecnica mista su carta
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Universo VI, La Stella crisalide, 2011, tecnica mista, 89cm x 132 cm.

Intervista ad Alberto Moioli per Ida Sacco Otto Sguardi d`Autore 2015

Artisti a Villa Clerici Ida Sacco


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