Enciclopedia d'Arte Italiana
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MIOTTI Guerrino



Guerrino Miotti è nato a San Martino di Lupari (PD) il 23 marzo 1936. Da oltre 60 anni vive e lavora a Milano. Ha frequentato per 5 anni la Scuola Superiore d’Arte Applicata all’Industra al Castello Sforzesco, seguito dal prof. Aldo Uggè e dall’arch. Giovanni Boattini, diplomandosi con il massimo dei voti. In seguito si è specializzato in tecnica orafa, e ha lavorato nell’oreficeria per alcuni dei più importanti marchi del settore. Da sempre appassionato di scultura, predilige sia l’astratto sia opere con fusioni in cera persa, sia talvolta la creazione di gioielli per l’alta moda. Fa parte da 50 anni del gruppo pittori Bagutta, e spesso frequenta il gruppo artistico Rosetum. Ha preso parte a innumerevoli mostre collettive a Milano e in diverse altre località italiane, tra le quali la VII Rassegna Artistica Internazionale Martesana 2013 orgnizzata dal Lions Club Parco Adda Nord per celebrare il 500° anniversario della presenza di Leonardo da Vinci a Vaprio d’Adda.

GUERRINO MIOTTI SCULTORE
Lo scultore Guerrino Miotti nasce a San Martino di Lupari, in provincia di Padova nel 1936, ma da più di mezzo secolo vive e lavora a Milano. Non stupisce, leggendo il suo trascorso da studente, che dopo il diploma artistico si specializzerà in oreficeria, prima grande culla sperimentale di molti maestri orafi, che si dedicheranno poi alle forme astratte della scultura più concettuale. Miotti ha lavorato come maestro orafo per importanti committenze, come l’alta moda e marchi prestigiosi. L’oreficeria, nella minuzia della tecnica, affina la mano ma spinge il moto creativo a realizzazioni più libere ed ampie, verso la ricerca di una forma che assomigli quanto più possibile allo spirito. Da sempre appassionato di scultura, egli intraprende un intensa attività di sperimentazione, approfondisce varie tecniche, tra cui la fusione a cera persa e la libera assemblazione in figure astratte. La granulazione, la filigrana, le maglie, la lamina d’oro, non sono un ricordo, ma un filtro indispensabile alla produzione del Miotti, che attraverso la materia fredda e povera del ferro e del rame, ricerca la plasticità ed il calore del materiale più alto e prezioso: l’oro. Le sue opere sono piccole installazioni, che potrebbero essere enormi come minuscole, perché si sganciano dall’ambizioso retaggio di voler assumere un ruolo determinato, un uso specifico, esse sono opere di puro diletto visivo, che vedono protagonisti materiali anche di riuso, con un laconico richiamo alle sperimentazioni Dadaiste. E poi resta la materia, che si intreccia in globulari giochi di lamine lisce dagli aurei richiami, ed improvvisi squarci metallici che aprono sul nulla, e che dal nulla ci rimandano ad ancestrali richiami archeologici di civiltà passate, che fecero del rame e del ferro la loro preziosa eredità. Miotti fa parte da 50 anni del gruppo di pittori Bagutta, e spesso frequenta il gruppo artistico Rosetum. Ha preso parte a innumerevoli mostre collettive a Milano e in diverse altre località italiane. Artista schivo e non mondano, egli a dispetto delle sue indubbie qualità artistiche, ha uno scarno portfolio critico, che sicuramente mi ha reso più complesso il giudizio tecnico, ma mi ha liberato da zavorre pre-impostate, potendomi concedere il lusso di cercare di vedere attraverso le forme e le fenditure metalliche, l’artista e l’uomo.
Elisa Polidori



QUOTAZIONI *
Quotazioni riferite dall’artista
A partire da 800€ in funzione della tecnica e delle dimensioni.



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Composizione - 110x45x12 - 2011 - Acciaio, bronzo, rame e ametiste
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Maternità - 26x23x18 - 2006 - Bronzo
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Planetario - 38x26x28 - 2012 - Rame, malachite, ottone
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Sole - 48x31x28 - 2008 - Rame
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Mondo - 38x35x23 - 2008 - Rame
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Sole astratto - 25x20x3 - 2009 - Ferro trattato
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Colombina - 8x9x7 - 2008 - Bronzo
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Testa virile - 12x7x5 - 2006 - Bronzo
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Fossile - 11x13x4 - 2008 - Bronzo
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La rosa del deserto - 16x15x10 - 2011 - Bronzo
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