Enciclopedia d'Arte Italiana
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LOMBARDO milo



MILO
Ho conosciuto Milo Lombardo nell’ormai lontano 1976: presentava una ventina di quadri a Monza, in una galleria, la “Cavallotti”, che non esiste più. Lo rividi a Monza all’ Arengario nel 1981 in una mostra quantitativamente e qualitativamente esaustiva, tanto da permettere convincenti analisi e valutazioni sulle doti dell’artista nel duplice impegno in pittura e in scultura.
Poi m’è capitato di vedere i suoi quadri in molte occasioni: in particolare ricordo le mostre milanesi presso il Consolato U.S.A. e presso l’Hotel Gallia con quaranta opere commissionate dal Regno del Marocco. In seguito lo potuto apprezzare durante le innumerevoli personali nei più svariati musei della nostra penisola dove ogni volta il suo operato riscuotevano immenso successo sia di critica che di pubblico.
Così sono molte le sculture commissionategli da chiese o da pubbliche Amministrazioni. Innumerevoli i premi che non stiamo neanche ad elencare, voglio solo ricordarne due per l’importanza istituzionale nazionale e storica che essi rappresentano; Milo ricevette in questi anni l’Ambrogino d’oro e d’argento di Milano, per la scultura e la pittura da egli espressa.
Aveva iniziato come figurativo classico, memore della frequentazione dell’ Accademia del Nudo. Poi passò ad una pittura prevalentemente paesistica e ritrattistica dai toni chiari e luminosi.
Milano si è affermata presto nel dopoguerra nella ricerca di un’immagine aperta ai problemi dell’uomo, diventando un centro importante di elaborazione dell’arte contemporanea.
Milo ha contatti con pittori, con gruppi e tendenze attivi a Milano.
Nonostante quindi le influenze possibili e direi inevitabili, nonostante le molteplici e ghiotte occasioni di “momento didattico”, Milo percorre una sua strada, fa “parte per se stesso”. Non rinuncia a fondere nel crogiolo di una potente personalità le varie “lezioni” con le doti native ed è quindi artista a pieno titolo.
Milo tiene occhi e orecchie aperti, e in tutte le direzioni, recepisce, assimila, riflette, medita, rimastica, interiorizza personalizzando.
E suole definirsi”figurativo moderno individualista”.
Oggi trovo nella sua pittura forme riconoscibili e colori un poco astratti, moderni.
Trasparenze e sfumature si accentuano in una cromia multiforme, direi arlecchinesca, viva e luminosa, sgargiante e vistosa nelle sue tinte plurime, appariscenti, sempre chiassose.
Milo è artista versatile e sensibile: la sua arte è caleidoscopica espressione di equilibrio di forme e di armonia di colori. Milo con il nuovo progetto dal titolo Il vecchio e Il Giovane realizza una nuova sfida, nazionale e dalla grandezza istituzionale che lo porterà al padiglione Italia di Expò 2015.
Professore Pierfranco Bertazzini
Critico Storico dell’Arte


QUOTAZIONI *
60x50 cm valore commerciale €. 2.500,00
60x80 cm valore commerciale €. 5.000,00
150x120 cm valore commerciale €. 9.000,00


Sito web: www.artemilo.it


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duomo di milano - 100x120 cm. - acrilico
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i sassi di matera - 100x120 cm. - acrilico
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ercolano e pompei -80x100 cm.- acrilico
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il colosseo - 50x70 cm. - acrilico
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firenze - 75x60 cm. - acrilico
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il lago di como - 60x75 cm. - acrilico
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i trulli di albero bello - 75x60 cm - acrilico
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la torre di pisa - 75x60 cm - scrilico
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la torre grossa di san gimignano - 80x60cm - acrilico
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la valle dei templi - 120x100 cm - acrilico
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Milo

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