Enciclopedia d'Arte Italiana
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BASSO Gianfranco



Gianfranco Basso è nato a Lecce (Le) nel 1978. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Roma, diplomandosi in Pittura nel 2009. Nel corso degli anni si appassiona anche alla fotografia e alla scultura. Nel 2012 ha ricevuto il premio della critica alla “I Biennale Internazionale – Città di Lecce”, mentre nel 2016, sempre nel Salento, ha vinto il “Premio di pittura” intitolato al grande paesaggista Giuseppe Casciaro. Nel 2016 tiene la personale Momentum in Spazio MaTer a Roma ed è tra gli artisti selezionati per il progetto di residenza d’artista BoCsArt a Cosenza. Nel 2017 tiene la personale Needle Time in Palazzo Castromediano Vernazza a Lecce ed è invitato al Beijing Contemporary Art Festival a Pechino. Nel 2018 coordina il progetto Ricami di pietra, promosso dal Parco senza confini di Cursi (LE), ed è invitato al VI Apulia Land Art Festival ad Alberobello (BA). Nello stesso anno tiene la personale I fili del tempo presso la Fondazione per l’Arte e le Neuroscienze a Maglie (LE). Nel 2019 inaugura la personale Another day al Museo Nuova Era di Bari. Tra le molte collettive si segnalano nel 2019 Dimorare al Museo Archeologico Genna Maria di Viallanovaforru (CA), Parallelism al Flat1 Offspace di Vienna, Between Two Seas presso Santa Monica Art Studios in California; nel 2017 Ricognizioni. Dai BoCsArt i linguaggi del contemporaneo, al The BoCs Art Museum di Cosenza; nel 2016 In-Perfectione presso la Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Ruvo di Puglia (BA), In to the wood all’ExComac di Soverato (CZ). È stato tra i finalisti al Premio Arte Cairo Editore, al Celeste Prize 2015 e al Donkey Prize III. Vive e lavora a Roma.
Partito da una ricerca puramente pittorica Basso è approdato ad una ricerca materico-spaziale connotata dal prevalente uso del ricamo. Un gesto lento e delicato attraverso cui penetrare l’immagine e l’inconscio, alla ricerca di una quotidiana metafisica che lentamente, come flusso memoriale, si manifesta. Nel suo eterno ritorno l’ago sonda e conosce in un ciclico trapasso che è crescita e acquisizione di consapevolezza. Nelle sue opere oggetti, pensieri e frangenti sono epurati del superfluo, apparendo estrema sintesi del tema di partenza. Immagini incongrue si trovano a convivere in un mondo enigmatico, inducendo lo spettatore a continui cortocircuiti mentali e predisponendolo al recupero memoriale e alla riflessione profonda. Nella sua ricerca riformula iconicamente il concetto del vuoto, agisce per mancanze e sottrazioni, dando vita a opere non costrette nei limiti del mezzo prescelto ma capaci di trascendere le consuete modalità percettive. Definendo un’estetica intimamente domestica e tattile, Basso s’interessa a tematiche correlate all’identità, alla temporalità e alla memoria, come un filo ininterrotto teso tra passato, presente e futuro. Il ricamo è per lui trama di relazioni ed esperienze, mezzo col quale dipanare il fil rouge dell’esistenza. Nella sua ricerca segno e colore mutano senza perdere le loro peculiarità espressive, rintracciando nel ricamo un know-how identitario, tradizione culturale e sapienza manuale sempre presente, perennemente attuale e convincente.
Vive e lavora a Roma.


Sito web: www.gianfrancobasso.it


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