Enciclopedia d'Arte Italiana
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MARIOTTI Stefano



Stefano Mariotti è nato a Firenze nel febbraio del 1969.
Buona parte della sua maturazione artistica la deve a suo padre Raffaello, professore di arti plastiche e grande conoscitore d’arte, che lo ha stimolato fin da piccolo, spingendolo verso il disegno e la pittura.
Molto importante per la sua formazione fu l’incontro in giovane età con Primo Conti che gli fece capire che la percezione della realtà non è sempre come la si osserva ma anche come la si rappresenta.
La ricerca di Mariotti esce dai confini del percepito per quelli della pura astrazione, portandolo a provare diversi modi espressivi fino a stabilire un rapporto quasi amoroso con l’arte cinetica degli anni 70 e la ricerca materica dello stesso periodo.
Mariotti focalizza la sua attenzione nello studio dell’ombra tramite la materia.
L’uso dei fili serve a questo proposito, creando un dialogo in costante tramutazione tra l’ombra e la luce e tra lo spettatore e l’opera.
Inoltre i fili che inondano i quadri di Mariotti hanno anche un altro scopo: velare la superficie della tela per nasconderne una porzione e mostrare solo quello che lui desidera.
Il gioco psicologico che intende portare all’attenzione è basato su questo duplice aspetto di vedo e non vedo, come se tenesse volutamente socchiusa una porta che nasconde un qualcosa, che può essere svelato solo dal quadro stesso.
Mariotti è però anche uno spirito inquieto e un’evoluzione nella sua sperimentazione è rappresentato da alcune tele chiamate “Scene del crimine” che rappresentano dei massicci alberi morti apprezzabili anche per il loro messaggio ecologista.
L’idea di Mariotti sarebbe quella di creare una gigantesca installazione con queste tele per creare nello spettatore una seria riflessione sui danni causati dall’uomo alla Natura.
Con gli “Antipop” (Antipop è contrario a Pop quindi alla rappresentazione del prodotto fine a sé stesso ) invece la sua attenzione si sposta sulla massificazione del genere umano che è rappresentato appunto come una massa che viaggia verso un punto all’infinito.
Ultima interessante novità è data dai suoi “autoritratti” o “ritratti”,( con la stessa tecnica del disegno Antipop), in cui l’identità delle parsone avviene significativamente attraverso la sagoma della mano. La mano ha una particolare importanza nella nostra identificazione...non fosse altro perchè è unica e diversa per ognuno nell’impronta digitale, ma anche perchè è diversa a seconda di ciò che ognuno di noi fa nella vita.
Questi ritratti, quindi, “riempiono” la mano in modi differenti e specifici per ciò che l’artista vuole mettere in risalto sulla persona. Un’impronta /ritratto unica e personale...una emozione diversa per ogni dipinto e per ogni vita rappresentata.
Mariotti attualmente collabora sia con lo Spazio d’Arte L’Altrove di Ferrara che con la Galleria RossoCinabro di Roma.
A Firenze invece con la curatrice artistica Francesca Roberti.


QUOTAZIONI *
Quotazioni riferite dalla Galleria: Spazio D’Arte L’Altrove Via De Romei 38, Ferrara
Da € 250 a € 3.500 in funzione della tecnica e delle dimensioni.

Sito web: www.stefanomariottipittore.com/


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antipop e cornice barocca
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autoritratto che tira i coriandoli
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ultima scena del crimine 2012
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canizie
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particolare
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il lago dei cigni
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scena del crimine
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istallazione il tempio dell`arte
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studio definitivo per un taijitu
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